Mercoledì, 28 Luglio 2021
Scienze Giappone

Il cuore "letale" di Fukushima, ecco cosa è successo nell'esplosione del 2011

Per la prima volta un robot è riuscito a riprendere i danni della centrale nucleare di Fukushima devastata dal terremoto del 2011

Nuove immagini da Fukushima. Un robot subacqueo è riuscito ad immergersi nelle profondità della centrale nucleare, gravemente danneggiata dal terremoto e dal successivo tsunami del 2011, catturando immagini dal celebre reattore numero tre ed uscire indenne dalla struttura. Si tratta di un successo importante e che segue dei tentativi andati parzialmente a vuoto. A confermare il successo di ”Little Sunfish” è Takahiro Kimono, portavoce della compagnia.

E’ la prima volta, dal 2011, che si hanno delle immagini dei danni provocati dalla deflagrazione all’interno della struttura. Tra le prime riprese emerge che una grata, collocata al di sotto del reattore, non esiste più, probabilmente perché fusa dall’esplosione e dal combustibile. Anche il sistema di sicurezza della centrale sembra aver subito gravi danni.

Scendendo nelle profondità del reattore gli esperti hanno osservato, attraverso il robot, materiale prodotto dalla fusione, somigliante a vere e proprie colate di lava prodotte dalle altissime temperature di fusione.  Ed è proprio il materiale fuso a rappresentare uno degli elementi di maggiore importanza. La TEPCO, attraverso questi robot, mira a individuarne la collocazione per progettarne la rimozione a partire dal 2021. Le esplorazioni precedenti nella centrale nucleare di Fukushima erano risultate letali per i dispositivi a cause delle radiazioni notevolmente più alte del previsto.

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