Sabato, 15 Maggio 2021
Scienze

Ecco perché un sapore ci piace e l'altro ci fa schifo

È il cervello che ci fa sentire i gusti e non ci sono zone della lingua specifiche per i vari gusti. I ricercatori hanno quindi studiato su topi quali zone venivano attivate ed ecco cosa hanno scoperto

Il gusto dipende dal cervello, in particolare da una rete di neuroni specializzati che riescono a stabilire il sapore dei cibi. Questo è il risultato di uno studio della Columbia University, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature.

Esistono solo cinque gusti: dolce, salato, aspro, amaro e umami (gusto tipico della cucina orientale). Poco si sapeva però su come venissero percepiti.

I ricercatori hanno quindi studiato su topi quali zone venivano attivate e hanno scoperto che esiste un gruppo di neuroni per ogni gusto. L'informazione poi viene poi trasmessa a neuroni altamente specifici che elaborano il segnale, ma non si sa ancora come ciò avvenga. Abbiamo intanto capito che è una falsa credenza quella che ci siano delle zone sensoriali ben distinguibili sulla lingua, come il sapore dolce sulla punta.

Ora attendiamo i prossimi passi della ricerca, ma possiamo già pensare ai possibili aspetti pratici. Ad esempio si potrebbero risolvere alcuni problemi di percezione gustativa, tipica degli anziani. Le cellule gustative della lingua, infatti, vengono via via sostituite, ma con l'avanzare dell'età questo meccanismo rallenta e si blocca. Conoscere i meccanismi specifici della percezione dei gusti potrebbe aiutarci a risolvere questi problemi.

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