Venerdì, 6 Agosto 2021
Animali

Come le manguste sono diventate cani moderni? Ecco la scoperta

Secondo analisi fossili i profondi cambiamenti che hanno permesso l'evoluzione dei cani moderni dipende dai cambiamenti climatici

Com'erano i progenitori dei cani circa 40 milioni di anni fa?

Non lupi e altri canidi moderni, bensì piccoli mammiferi simili a manguste (dettagli su Wired.it). Cosa li ha trasformati così tanto?

Un team di ricercatori della Brown University ha pubblicato di recente su Nature Communications uno studio che rivela come il cambiamento sia dovuto principalmente ai cambiamenti climatici.

Che i cambiamenti climatici abbiano influenzato il destino delle specie, ad esempio gli erbivori, è noto da tempo. Finora invece si pensava che l'evoluzione dei predatori fosse essenzialmente dovuta ai cambiamernti morfologici delle prede.

I ricercatori hanno quindi analizzato i fossili di 32 specie di progenitori di canidi, studiando in particolare ossa delle zampe e dentatura. Si è così scoperto che se i progenitori dei canidi erano adatti a muoversi in fitte foreste e sferrare attacchi a piccoli animali, nel tempo essi sono diventati carnivori dalle lunghe zampe in grado di inseguire grossi quadrupedi.

Cos'era cambiato? Secondo gli autori dello studio, il clima. Non più grandi foreste, ma pianure molto estese. In altre parole il cambiamento climatico, più delle modifiche delle prede hanno influenzato l'evoluzione delle manguste, animali più simili ai gatti che ai cani, diventando più tardi lupi, volpi e cani moderni.

E le sorprese non sono finite perché, secondo gli autori, questi animali potranno cambiare ancora, sempre per i cambiamenti climatici, ma stavolta potrebbe essere l'uomo uno dei principali responsabili.

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