rotate-mobile
Sabato, 25 Maggio 2024
Misteri nelle profondità

Cos'è questa storia del nucleo della Terra che si sarebbe fermato

I nostalgici dei disaster movie come "The Core" non hanno nulla di che preoccuparsi dopo la ricerca pubblicata su Nature Geoscience

Diverse testate (nazionali e internazionali) negli scorsi giorni hanno raccontato che il nucleo interno del nostro pianeta avrebbe smesso di ruotare, e sarebbe in procinto di riprendere il suo movimento in direzione inversa. Non è proprio così: un articolo pubblicato su Nature Geoscience dai geofisici cinesi Yi Yang e Xiaodong Song ha infatti ipotizzato che si sia fermata quella che gli scienziati chiamano “super rotation” (o super rotazione), cioè che il nucleo abbia smesso di ruotare più velocemente del mantello, e stia per entrare in una fase in cui ruoterà a una velocità inferiore a quella della superficie del pianeta. 

I nostalgici di disaster movie “The Core”, quindi non hanno nulla di che preoccuparsi: il nucleo della Terra continua a ruotare regolarmente, e non rischiamo di ritrovarci privi del campo magnetico che difende il nostro pianeta dalle radiazioni solari (come avveniva nel film). Il malinteso è nato dal gergo tecnico con cui i geofisici si riferiscono alle oscillazioni di velocità nella rotazione del nucleo: parlare di una pausa o di un'inversione nella rotazione (come faceva una press release di Nature, in seguito corretta) in questo contesto è riferito alla super rotazione, cioè alla velocità di rotazione del nucleo in relazione a quella del mantello. Trovandosi all'interno del guscio formato dal resto del pianeta, se il nucleo ruota più lentamente del mantello per un osservatore posto sulla superficie effettivamente è come se stesse andando in senso inverso, un po' come accade quando superiamo un'auto in autostrada, e questa sembra muoversi all'indietro rispetto a noi.

Di cosa parla allora la nuova ricerca? Si ritiene che la rotazione del nucleo (un fenomeno che a sua volta non è mai stato dimostrato) sia influenzata dagli effetti di due forze opposte che agiscono su di esso: il potente campo magnetico terrestre, prodotto dal nucleo esterno liquido che circonda quello interno, che lo spinge a ruotare; e l'altrettanto formidabile campo gravitazionale prodotto dal resto del pianeta, che ne frena il movimento. 

Le ricerche svolte a partire dagli anni '90, di cui Song è stato uno degli apripista, hanno permesso di capire che se il nucleo è effettivamente in rotazione, la sua velocità probabilmente non è costante, ma fluttua proprio per effetto delle due forze che ne contendono costantemente il controllo. E ora, studiando più a fondo i dati relativi a terremoti avvenuti tra gli anni '60 e oggi, Song ritiene di aver capito finalmente le dinamiche che caratterizzano la rotazione del nucleo interno. 

Stando all'ipotesi descritta nel nuovo studio, il nucleo periodicamente rallenta fino ad arrivare a ruotare più lentamente della superficie, e poi accelera fino a superare la velocità del mantello. Un ciclo della durata totale di circa 70 anni, in cui nucleo e mantello si trovano per due volte a ruotare per anni alla stessa velocità. Una prima volta questo fenomeno sarebbe stato registrato dai sismografi negli anni '70, seguito da un secondo avvenuto tra il 2009 e il 2011. In questo momento, quindi, il nucleo starebbe gradualmente rallentando, e nei prossimi anni dovrebbe quindi iniziare a ruotare verso ovest, rispetto a noi che ci troviamo sulla superficie. 

Se fosse così, Song spiega che la sua teoria aiuterebbe non solo a comprendere con più precisione le dinamiche che influenzano la rotazione del nucleo interno del nostro pianeta, ma potrebbe anche spiegare la periodicità con cui si ripetono alcuni importanti cicli climatici e geologici sulla superficie. Le temperature medie del pianeta – ricorda il geofisico intervistato da Vice – oscillano seguendo un ciclo di circa 60-70 anni. Così come la durata delle giornate, che varia di alcuni millisecondi seguendo un ritmo simile.

“Cosa colleghi questi fenomeni, al momento, non è chiaro – spiega – l'accoppiamento gravitazionale tra nucleo interno e mantello potrebbe provocare una deformazione della superficie terrestre, che influenzerebbe i livelli dei mari. E questo potrebbe a sua volta influenzare la circolazione dell'atmosfera e le temperature”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cos'è questa storia del nucleo della Terra che si sarebbe fermato

Today è in caricamento