rotate-mobile
Lunedì, 15 Aprile 2024
Astronomia

Scoperto un oggetto rotante nello spazio: "Diverso da qualsiasi cosa vista prima"

Misteriosi getti di energia sono stati identificati nello spazio "vicino" alla Terra. La fonte potrebbe essere una magnetar, un tipo di stella di neutroni prevista fino ad oggi solamente a livello teorico. La scoperta dei ricercatori della Curtis University in uno studio pubblicato su Nature

Per un intero minuto, tre volte ogni ora, è stata per mesi la più potente fonte di onde radio osservabile nel cielo. Eppure la sua natura rimane ancora un mistero. La scoperta arriva dai ricercatori della Curtin University, in Asutralia, e dello Shanghai Astronomical Observatory: potentissimi getti di energia emessi da un oggetto che dista appena 4mila anni luce dalla Terra, che si ripetono con intervalli molto più prolungati di qualunque altro evento astronomico noto. Le caratteristiche osservate fin ora – spiegano gli scopritori in uno studio appena pubblicato su Nature – farebbero pensare ad un corpo celeste conosciuto come “ultra-long period magnetar”, o magnetar di periodo ultra lungo, la cui esistenza fino ad oggi era stata prevista però solamente a livello teorico. 

La scoperta è nata nel corso di una campagna di mappatura delle fonti radio osservabili nell'Universo guidata dall'astrofisica Natasha Hurley-Walker, della Curtis University. “L'oggetto appariva e scompariva nel giro di poche ore durante le nostre osservazioni. Si tratta di qualcosa di completamente inaspettato – racconta Hurley-Walker – è stato un po' inquietante per noi astronomi, perché nessun oggetto noto nel cielo si comporta in questo modo. È anche veramente vicino alla Terra, ad appena 4mila anni luce di distanza. Praticamente nel nostro cortile in termini galattici”. 

Durante i periodi di attività – spiega l'astrofisica – l'oggetto risultava incredibilmente luminoso. I dati raccolti hanno permesso di stabilire che deve avere dimensioni inferiori a quelle del nostro Sole, e che emetteva onde radio estremamente polarizzate, un particolare che lascia immaginare che sia dotato di un campo magnetico estremamente potente. 

Eventi astronomici di questo tipo, che appaiono e scompaiono nel cielo, vengono definiti dagli astrofisici transienti. Solitamente sono di due tipi: transienti lenti, come le supernove (gigantesche esplosioni che segnano la fine di una stella dalla massa molto elevata), che appaiono nel giro di qualche giorno e spariscono lentamente dopo qualche mese; o transienti veloci, come le pulsar (stelle di neutroni che emettono impulsi energetici), che appaiono e scompaiono periodicamente con intervalli che vanno da pochi secondi a poche decine di millisecondi. 

Un oggetto che emette emissioni di energia ad intervalli di decine di minuti, come quello descritto nel nuovo studio, è una novità. Ma il fatto che possedesse un potente campo magnetico lascia ipotizzare che si tratti di una magnetar di periodo ultra lungo: una stella di neutroni con un campo magnetico miliardi di volte più potente di quello del nostro pianeta, che ruota su sé stessa molto più lentamente di una normale pulsar. 

“Nessuno pensava di poter osservare una di queste magnetar perché pensavamo che non fossero abbastanza luminose – spiega Huyrley-Walker – evidentemente, quella che abbiamo osservato riusciva in qualche modo a convertire energia magnetica in onde radio in modo molto più efficiente di qualunque altra cosa mai identificata fino ad oggi”. 

Per confermare le ipotesi dell'astrofica serviranno ulteriori osservazioni. Per questo, Huyrley-Walker e il suo team continueranno a monitorare il cielo, in attesa che la misteriosa fonte di onde radio torni ad accendersi. “Se lo farà – assicura l'astrofisica – ci sono telescopi nell'emisfero Sud, e anche nello spazio, pronti per essere puntati nella sua direzione. Solo identificandola nuovamente sapremo dire se si è trattato di un raro evento unico nel suo genere, o se ci troviamo di fronte a una nuova classe di oggetti celesti mai notati prima”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scoperto un oggetto rotante nello spazio: "Diverso da qualsiasi cosa vista prima"

Today è in caricamento