Lunedì, 12 Aprile 2021
Scienze

"Nessun nuovo studio scientifico boccia l'omeopatia"

L’Amiot - Associazione medica italiana di Omotossicologia - prende una posizione forte nei confronti di un documento critico sull’efficacia dell’omeopatia

ROMA - "Non esiste malattia per cui vi sia una prova attendibile dell’efficacia dell’omeopatia. Non c’è ragione fondata per dire che funzioni meglio di una pillola di zucchero". Uno studio redatto dal National Health and Medical Research Council (Nhmrc), diffuso ieri, aveva bocciato l'omeopatia.

Nei confronti dei risultati emersi dalla ricerca del team di studiosi australiani, prende posizione l'Amiot, l'Associazione medica italiana di Omotossicologia. Gli esperti e ricercatori dell’Amiot sottolineano come il rapporto australiano non sia uno studio basato su prove scientifiche di efficacia, e ne contestano anche il carattere di novità. “Si tratta banalmente della riproposizione e completamento di un’analisi già ampiamente pubblicizzata a settembre dell’anno scorso - ha dichiarato Leonello Milani, medico specializzato in Neurologia e membro del Comitato scientifico Amiot - che non apporta alcun elemento innovativo o prova significativa nel più ampio panorama della letteratura scientifica. Stupisce che alcune riviste strumentalizzino la vicenda ‘strombazzando’ di un ‘nuovo studio scientifico’: la scientificità di una ricerca è determinata in via esclusiva dalla pubblicazione su riviste indicizzate peer-reviewed. Dove è stato pubblicato il documento australiano? Su nessuna rivista scientifica, solo sul sito dell’istituto di ricerca stesso che l’ha prodotto: penso non occorra aggiungere altro”.

Il documento australiano - come precisato dall’Homeopathy Reserch Institute, una delle più prestigiose organizzazioni per la ricerca scientifica di alta qualità in omeopatia - “non riflette in modo accurato i risultati degli studi di ricerca originari sull’omeopatia, e la conclusione che non vi siano evidenze per dimostrare che l’omeopatia sia un trattamento efficace per le patologie cliniche riportate è fortemente esagerata; inoltre, le reazioni pubblicate su alcuni mass-media hanno interpretato tale conclusione ‘a senso unico’, sottendendo che non esistano studi positivi che dimostrino che l’omeopatia è efficace, è questo è falso”.

In Italia i farmaci omeopatici sono parte della categoria dei farmaci non convenzionali per la cura delle malattie - si tratta di farmaci, così classificati dalla Direttiva Europea sul farmaco, non di “rimedi” - che vengono impiegati con successo da 11 milioni di italiani e prescritti da 20.000 medici iscritti all'Albo, segno di una vera e propria apertura alla medicina complementare per la cura e per la prevenzione delle malattie e per il mantenimento in buon equilibrio dell’organismo. L’Amiot è convinta del fatto che l’omeopatia può essere “pericolosa” solo nel momento in cui viene utilizzata da “mani non mediche”: l’Associazione ha quindi come priorità la formazione e valorizzazione di una classe medica di professionisti in grado di utilizzare al meglio le metodiche della medicina complementare, per garantire ai pazienti corrette diagnosi e trattamenti appropriati che rendano l’accesso ai farmaci non convenzionali estremamente affidabile, sicuro e funzionale al miglioramento del loro stato di salute.

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