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Giovedì, 20 Gennaio 2022
La nuova arma

Paxlovid: quando va assunta la pillola anti-Covid (e chi non può farlo)

Il farmaco di Pfizer arriverà in Italia a fine gennaio. Se somministrata entro 5 giorni dalla comparsa dei sintomi la pillola riduce drasticamente il rischio di ospedalizzazione. Le indicazioni dell'Ema

L'Agenzia europea del farmaco Ema ha dato indicazioni sull'utilizzo della pillola anti-Covid Paxlovid (prodotta da Pfizer) che arriverà in Italia a fine gennaio e promette di ridurre il rischio di morte e ospedalizzazione dell'89% (secondo i dati rilasciati dall'azienda). 

Il farmaco Paxlovid è un antivirale orale che riduce la capacità di Sars-CoV-2 di moltiplicarsi nell'organismo. Il principio attivo  blocca l'attività di un enzima necessario al virus per replicarsi.

Gli studi hanno mostrato che Paxlovid ha ridotto il rischio di ricovero e morte quando il trattamento è iniziato entro 5 giorni dall'inizio dei sintomi. Circa l'1% dei pazienti (6 su 607) che hanno assunto il farmaco è stato ricoverato in ospedale entro 28 giorni dall'inizio del trattamento rispetto al 6,7% dei pazienti (41 su 612) a cui è stato somministrato placebo (trattamento fittizio); nessuno dei pazienti del gruppo dei trattati è morto, rispetto ai 10 pazienti del gruppo placebo. Secondo l'azienda la pillola "dagli studi di laboratorio, è efficace contro la variante Omicron".

Paxlovid: quando va assunta la pillola anti-Covid

Le indicazioni dell'Ema si basano sui risultati intermedi dello studio principale condotto su pazienti non ospedalizzati e non vaccinati che presentavano una malattia sintomatica e almeno una condizione sottostante che li esponeva al rischio di Covid grave. 

In termini di sicurezza, gli effetti indesiderati più comuni riportati durante il trattamento e fino a 34 giorni dopo l'ultima dose sono stati disgeusia (disturbi del gusto), diarrea e vomito. Paxlovid non deve essere usato con alcuni altri medicinali - precisa l'Ema - sia perché a causa della sua azione può portare ad aumenti dannosi dei loro livelli ematici, sia perché al contrario alcuni farmaci possono ridurre l'attività di Paxlovid stesso. L'elenco è incluso nelle condizioni d'uso proposte.

La pillola anti-Covid non deve essere utilizzata anche in pazienti con funzionalità renale o epatica gravemente ridotta. Paxlovid non è raccomandato durante la gravidanza, ma anche nelle donne che non usano contraccettivi e possono iniziare una gravidanza. Queste raccomandazioni sono dovute al fatto che studi di laboratorio sugli animali suggeriscono che dosi elevate del farmaco possono avere un impatto sulla crescita del feto. Le condizioni d'uso proposte saranno pubblicate a breve sul sito web dell'Ema. 

La pillola verso il via libera alla commercializzazione

A breve il Paxlovid potrebbe ottenere il via libera delle agenzie regolatorie. L'Ema ha avviato una revisione continua (rolling review) più completa sulla pillola antivirale di Pfizer per Covid-19, in vista di una possibile domanda di autorizzazione all'immissione in commercio. La procedura è partita il 13 dicembre, informa l'ente regolatorio Ue in una nota. L'Ema valuterà dati più completi sulla qualità, sicurezza ed efficacia del medicinale non appena saranno disponibili. La revisione continua proseguirà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per consentire all'azienda di presentare una domanda formale di autorizzazione all'immissione in commercio.

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