Giovedì, 13 Maggio 2021
Un'altra speranza

La pillola di Pfizer per curare Covid-19 dopo i primi sintomi: la sperimentazione

Un antivirale avrebbe già dimostrato una buona efficacia in vitro contro Sars-Cov-2, ma i test clinici sono solo all'inizio

Foto di repertorio non riferita al contenuto dell'articolo. EPA/JORGE TORRES via ANSA

Dopo aver messo in commercio, insieme ai partner tedeschi della BioNTech, il primo vaccino al mondo contro Covid-19, la multinazionale Pfizer studia anche una possibile cura. Come riferiscono i media americani, sono infatti in corso i test clinici per valutare l’efficacia di un farmaco da somministrare per via orale nelle prime fasi della malattia. Si tratta  dell’antivirale orale PF-07321332, una pillola che appartiene a una classe di farmaci noti come inibitori della proteasi che, secondo Pfizer, "si legano a un enzima virale (chiamato appunto proteasi), impedendo al virus di replicarsi nella cellula".

Gli inibitori della proteasi, afferma l'azienda, sono stati utilizzati efficacemente nel trattamento di altri agenti patogeni virali come l'HIV e il virus dell'epatite C "sia da soli che in combinazione con altri antivirali". Il farmaco, spiega Pfizer, avrebbe già dimostrato una potente attività antivirale in vitro contro SARS-CoV-2, "suggerendo un potenziale per l'uso nel trattamento di Covid-19 e per affrontare future minacce di coronavirus". 

Il direttore scientifico di Pfizer, Mikael Dolsten, ha dichiarato un'intervista a Bloomberg che nella prima fase della sperimentazione sono stati riscontrati problemi. Si attendono ora i risultati dello studio randomizzato. L’azienda fornirà altri dettagli il prossimo 6 aprile durante un incontro dell'American Chemical Society. Oltre alla pillola antivirale, Pfizer sta testando anche un altro antivirale che viene somministrato per via endovenosa a pazienti Covid-19 ospedalizzati. I test, meglio sottolinearlo, sono solo all'inizio: non c'è alcuna certezza che i farmaci si rivelino effettivamente efficaci contro la malattia. E del resto in un anno di pandemia di medicinali ne sono stati testati diversi e spesso i risultati si sono rivelati inferiori alle aspettative. 

Una compressa per curare il Covid: al via la sperimentazione sul molnupiravir

Intanto a Genova e in altri sei centri italiani si sta testando un nuovo farmaco in compressa per curare il coronavirus. Si tratta di un antivirale basato sulla molecola molnupiravir (o Mk-4482/Eidd-2801) che in alcuni studi si sarebbe dimostrato efficace nell’abbassamento della carica virale. Il farmaco, nel corso del periodo di studio, sembra infatti riuscire a inibire il progresso dei pazienti verso una forma grave di covid, ad abbreviare la fase infettiva e a ridurre rapidamente i focolai locali, abbassando nettamente la carica virale e dunque la trasmissibilità. 

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