Venerdì, 5 Marzo 2021

Covid, cosa dice il nuovo studio sul plasma iperimmune (che resta un atto di fede)

Al trial hanno preso parte 334 pazienti: nessun beneficio reale è stato osservato nei soggetti con polmonite severa che hanno ricevuto la terapia sperimentale. Bassetti è categorico: "Mi spiace deludervi, ma non funziona"

Foto di repertorio

Uno studio pubblicato sull'autorevole rivista New England Journal of Medicine potrebbe mettere la parola fine al dibattito scientifico sull'efficacia del plasma iperimmune per la cura dei pazienti Covid.  Si tratta di uno studio randomizzato (ovvero nel quale i pazienti sono assegnati in modo casuale per ricevere un intervento clinico), multicentrico (portato avanti in più ospedali o centri di ricerca secondo lo stesso protocollo) e a doppio cieco (la procedura prevede che né i pazienti né gli sperimentatori sappiano chi sta prendendo il trattamento sperimentale e chi il placebo). Secondo i ricercatori i risultati della terapia al plasma in aggiunta al trattamento standard si sono rivelati deludenti, per non dire del tutto inefficaci: l'uso del plasma, si legge nelle conclusioni, "non ha ridotto la mortalità" né apportato altri benefici significativi ai pazienti affetti da polmonite Covid. Vediamo nel dettaglio perché. 

Allo studio hanno preso parte 334 pazienti di età compresa tra i 52 e i 72 anni (età media 62 anni, per il 67.6% uomini): in 228 hanno ricevuto la terapia al plasma, ad altri 105 è stato somminstrato un placebo (1 paziente inizialmente arruolato ha poi ritirato il suo consenso). La terapia è iniziata in media otto giorni dopo l’insorgenza dei sintomi. La condizione clinica più frequente nei soggetti arruolati era l’ipossiemia (la diminuzione di ossigeno nel sangue) e come viene spiegato sulla pagina di divulgazione medica "Pop Medicine", più del 90% dei pazienti "stava già ricevendo terapia con ossigeno e cortisonici prima della dell’arruolamento nel trial". Per partecipare allo studio, oltre al tampone positivo, sono stati individuati come criteri la presenza di una polmonite confermata da una radiografia e un livello di saturazione di ossigeno SpO2 <93% in aria ambiente a riposo.

studio plasma covid 1-2

Il plasma iperimmune è inefficace?

La mortalità complessiva è stata del 10,96% nel gruppo di pazienti curati con il plasma e dell’11,43% nel gruppo placebo. “Nessuna significatività statistica è stata osservata nella sopravvivenza o nel miglioramento clinico nei due gruppi”, spiegano ancora su “Pop Medicine”, e “nessuna differenza nella presenza di anticorpi è stata osservata nei due gruppi nella presenza di anticorpi neutralizzanti a 7 e 14 giorni”. Non solo. “Nei sottogruppi indagati sembra che il plasma sia associato ad una sopravvivenza peggiore nei pazienti inferiori a 65 anni”, mentre una “differenza significativa è stata identificata a favore del gruppo placebo nei pazienti con età inferiore ai 65 anni per quanto riguarda l’outcome primario”. Va infine sottolineato che “non è stata riscontrata una differenza significativa nell’incidenza di gravi effetti avversi tra i due gruppi”. Insomma, la terapia al plasma non ha dato i risultati sperati, perlomeno nei soggetti con sintomi severi.

Matteo Bassetti: "La cura con il plasma non funziona"

Matteo  Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova, è stato tra i primi a commentare i risultati dello studio: "Mi spiace deludere le aspettative di molti - spiega sulla sua pagina facebook -, ma il plasma dei guariti non funziona".

“È stato infatti appena pubblicato sulla più prestigiosa rivista di medicina al mondo, il New England Journal of Medicine un articolo che illustra i risultati di uno studio randomizzato in cui il plasma confrontato con il placebo in soggetti con forme gravi di Covid non ha dato alcun beneficio sulla mortalità.

Questa si chiama medicina basata sull’evidenza".

Nel condividere su Twitter i risultati dello studio, il virologo del San Raffaele Roberto Burioni ha invece promesso di commentare a breve quanto emerso dal trial.

Gli altri studi sul plasma iperimmune

L’efficacia del plasma iperimmune era stata già messa in dubbio da un altro studio condotto su su 464 pazienti malati di Covid-19 da un gruppo di ricercatori indiani (lo studio integrale è disponibile a questo indirizzo). Anche in questo caso non erano emersi benefici reali dalla somministrazione del plasma. Insomma, almeno per il momento non esiste nessuna terapia “miracolosa” contro il coronavirus. E non ci sono evidenza scientifiche che il plasma funzioni. Anzi. Almeno nei pazienti con polmoniti severe lo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine dimostra il contrario.

Characteristics of the Patients at Baseline.*

Characteristics Convalescent Plasma (N=228) Placebo
(N=105)
Median age (IQR) — yr 62.5 (53–72.5) 62 (49–71)
Age category — no. (%)
<65 yr 126 (55.3) 54 (51.4)
≥65 to <80 yr 75 (32.9) 43 (41)
≥80 yr 27 (11.8) 8 (7.6)
Female sex — no. (%) 67 (29.4) 41 (39.0)
Median time to onset of symptoms (IQR) — days 8 (5–10) 8 (5–10)
Coexisting conditions — no. (%)
No other conditions 80 (35.1) 37 (35.2)
Body-mass index >30 104 (45.6) 52 (49.5)
Hypertension 111 (48.7) 48 (45.7)
Diabetes 40 (17.5) 21 (20)
Chronic obstructive pulmonary disease 23 (10.1) 2 (1.9)
Asthma 9 (3.9) 5 (4.8)
Chronic renal failure 10 (4.4) 4 (3.8)
Hematologic cancer 4 (1.8) 3 (2.9)
Solid tumors 23 (10.1) 11 (10.5)
Current tobacco use 6 (2.6) 6 (5.7)
Previous tobacco use 101 (44.3) 37 (35.2)
Congestive heart failure 8 (3.5) 3 (2.9)
Thromboembolic disease 5 (2.2) 2 (1.9)
Previous medications used — no. (%)
ACEI or ARB 2 69 (30.3) 32 (30.5)
Frequent or recent use of NSAID 37 (16.2) 13 (12.4)
Anticoagulation 14 (6.1) 6 (5.7)
Corticosteroids 7 (3.1) 2 (1.9)
Immunosuppressants 6 (2.6) 3 (2.9)
Statins 61 (26.8) 21 (20)
Laboratory values
Median total SARS-CoV-2 antibody titer (IQR) 1/50 (0–1:800) 1:50 (0–1:1600)
Negative total SARS-CoV-2 antibody titer — no./total no. (%) 65/145 (44.8) 34/70 (48.6)
Median d-dimer level (IQR) — ng/ml 697 (470–1150) 797 (550–1224)
Median ferritin level (IQR) — ng/ml 939 (441–1634) 645 (362–1180)
Severity inclusion criteria — no. (%)
Oxygen saturation <93% at FiO2 0.21 224 (98.2) 100 (95.2)
mSOFA or SOFA ≥2 32 (14) 17 (16.2)
Hospitalization area at enrollment — no. (%)
Emergency department 11 (4.8) 3 (2.9)
General ward 150 (65.8) 77 (73.3)
Critical care unit 67 (29.4) 25 (23.8)
Use of oxygen supplementation devices (n=299) — no. (%)
Low-flow nasal cannula 146 (64.0) 70 (66.7)
Venturi or nonrebreather mask 49 (21.5) 16 (15.2)
High-flow nasal cannula 11 (4.8) 7 (6.7)
Noninvasive ventilatory support 0 0
Treatments during trial — no. (%)
Supplemental oxygen 206 (90.4) 93 (88.6)
Glucocorticoids 209 (91.7) 101 (96.2)
Lopinavir–ritonavir 7 (3.1) 3 (2.9)
Tocilizumab 6 (2.6) 8 (7.6)
Ivermectin 4 (1.8) 1 (1)
Hydroxychloroquine 1 (0.4) 0

Sperimentazione sul plasma IPERIMMUNE e covid19 : risultati del PLASMAR STUDY. In questo studio multicentrico, a doppio...

Pubblicato da Pop Medicine su Martedì 24 novembre 2020
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid, cosa dice il nuovo studio sul plasma iperimmune (che resta un atto di fede)

Today è in caricamento