Sabato, 23 Ottobre 2021
Ambiente

Il problema della deforestazione: facciamo il punto

Tra i temi del riscaldamento globale, anche la deforestazione. Con qualche sorpresa

A Parigi è iniziata la XXI Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Tra i vari argomenti è centrale anche la questione della deforestazione, un grosso problema che va affrontato nella duplice ottica di difendere l'ambiente e garantire lo sviluppo economico dei paesi in via di sviluppo.

Quali sono i dati disponibili oggi? Cosa si può dire oggi, senza fare inutili allarmismi? Come spiegato su StradeOnline, un resoconto lo ha fatto recentemente la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, nel “Global Forest Resources Assessment 2015”: si tratta di un quadro generale sullo stato di salute delle forente negli ultimi 25 anni, dal 1990 al 2015. Qual è il risultato?

Tutto sommato positivo: il tasso di diminuzione della superficie globale delle foreste è di circa il 50%. Questo significa che le foreste si stanno riducendo, ma fortunatamente a velocemente sempre minore. Perché è rilevante? Perché la popolazione è in costante aumento, così come il bisogno di terra per cibo e risorse. In numeri, si parla di una diminuzione di 129 milioni di ettari, equivalenti al 3%: una superificie pari a quella del Sud Africa. Fortunatamente però la deforestazione è rallentata dal tasso dello 0,18% a quello di 0,08%.

Questa è una situazione generale, anche se vi sono differenze a livello regionale: se in Sud America e Africa la deforestazione aumenta, nel resto del continente americano, nell'Oceania, nell'Asia e nell'Europa la superficie totale di foreste è addirittura in aumento. Quali sono i paesi con le maggiori foreste? Sembra strano a dirlo, ma sono i paesi ad alto reddito. In Italia, ad esempio, le foreste sono aumentate da 7.590 milioni a 9.297 milioni di ettari, mentre la Malesia, tra i maggiori produttori del tanto contestato olio di palma, dopo 15 anni di calo, ha visto una ricrescita di foreste fino a raggiungere i livelli del 1990.

Discorso diverso invece per Indonesia, secondo produttore di olio di palma, e Brasile, il paese che maggiormente ha perso foreste negli ultimi anni.

Un motivo in più per affrontare il problema della deforestazione in modo non banale ed emotivo, ma basato su fatti e dati validi a livello scientifico.

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