Domenica, 28 Febbraio 2021
L'opinione di Antonio Piccirilli

L'opinione di Antonio Piccirilli

A cura di Antonio Piccirilli

Se Salvini vuole curarsi con l'idrossiclorochina (per informazioni chiedere a Trump)

Matteo Salvini, ANSA

Salvini e l’idrossiclorochina. Di nuovo. Il segretario della Lega insiste per reintrodurre l’utilizzo del farmaco antimalarico nella lotta contro Covid-19, nella convinzione che il Plaquenil, un medicinale "da 6 o 7 euro" abbia "salvato migliaia di vite a pazienti con i primi sintomi a cui l'hanno somministrata nei mesi scorsi" (sic). Del caso ci eravamo già occupati in un altro articolo. Lo scorso maggio, l’Aifa aveva sospeso l’autorizzazione all’uso del farmaco sui pazienti Covid perché "nuove evidenze cliniche indicano un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti".  Ed in effetti, molte delle ricerche citate dall’Agenzia italiana del Farmaco, sembrano suggerire che non solo l’idrossiclorochina è inefficace per curare Covid-19, ma può, in alcuni casi, provocare anche pesanti effetti collaterali.

L'idrossiclorochina per il trattamento dei pazienti Covid-19

Il tema è comunque dibattutto. Come informa "Il Fatto Quotidiano", Faizar Mazhar, ricercatore del Sacco di Milano e Syed Shahzad Hasan, Università di Huddersfield, hanno di recente pubblicato una ricerca sulla rivista International Journal of infectious diseases secondo cui, su 16 studi analizzati sull’efficacia di idrossiclorochina (14 randomizzati e due non randomizzati) nessuno rispettava gli standard di qualità del Consort. Per Hazan "data la qualità delle prove disponibili, non è possibile trarre una conclusione significativa sull’idrossiclorochina/clorochina per il trattamento dei pazienti con Covid 19".

Molti altri studiosi la pensano diversamente: per Roberto Burioni, "non è vero" che l’idrossiclorochina ha salvato migliaia di vite. "L'idrossiclorochina è inefficace e pure pericolosa, come dimostrato da ampissimi studi. Che senso ha confondere e illudere la gente che sta male e che ha paura? Perché?".

Anche l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, assessore alla Sanità pugliese, è categorico: "Ormai si è visto l'idrossiclorochina funziona poco o nulla per cui è inutile continuare a parlarne. All'inizio è stata testata e si è visto che non funziona, infatti non la utilizza più nessuno". Una convinzione condivisa anche da Anthony Fauci, virologo di fama mondiale, il quale già a luglio avvertiva che tutti i dati scientifici "validi" mostrano che l’idrossiclorochina "non è efficace nel trattamento della malattia da coronavirus o Covid-19".

Gli studi clinici e i dubbi sull'efficacia

E di idrossosiclorochina ha parlato di recente anche il New York Times secondo cui sul farmaco ci sono più di 180 studi in corso. Il fatto è che finora non ce n’è nessuno che ne abbia provato l’effiacia.  Il NyT conclude che "sebbene sia teoricamente possibile" che il farmaco possa fornire "qualche beneficio" se usato in combinazione con altri trattamenti e "somministrato nelle prime fasi della malattia", servono studi più rigorosi per determinare se sia effetivamente così. Al momento però non solo mancanzo le evidenze scientifiche, ma la maggior parte degli studi sembrano suggerire il contrario. E del resto non è un caso che anche negli Stati Uniti le linee guida per il trattamento del National Institute of Health abbiano raccomandato di utilizzare l'idrossiclorochina solo per studi clinici, come del resto fa da tempo anche l’Organizzazione mondiale della Sanità. 

Salvini: "Se mi ammalassi chiederei l'idrossiclorochina"

Ma perché allora si parla ancora di questo farmaco? Il fatto è che  Salvini ne ha fatto una battaglia personale. "Perché il no all'idrossiclorochina?" si chiedeva ieri su Instagram. "A chi dà fastidio? Quali sono gli interessi economici che ci sono dietro? Ci sono centinaia di medici che usano questi farmaci quasi in segreto guarendo le persone. Se salvano delle vite perché non usarli?".

Oggi Salvini si è spinto anche più in là: "L'idrossiclorochina - ha spiegato a Radio 24 - è un farmaco usato in Cina, Germania e tanti altri Paesi e in Italia tanti medici la usano. Se mi ammalassi io la chiederei". È evidente che Salvini ha delle certezze che al momento la scienza non ha.

Ma se casomai avesse dei dubbi, può chiedere a Donald Trump il quale in tempi non sospetti aveva fatto sapere di usare l'idrossiclorochina per "prevenire il contagio da coronavirus", dipingendo il medicinale come una cura salvifica. Il risultato è che il farmaco è andato a ruba (è successo anche in Italia) con grave danno dei pazienti che ne avevano bisogno per curare altre malattie. Peccato solo che dopo essersi ammalato di Covid il presidente degli Stati Uniti sia stato curato con dosi massicce di anticorpi monoclonali quando - parola di Salvini - un farmaco "da 6 o 7 euro" sarebbe bastato.

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