Martedì, 21 Settembre 2021
Scienza

Fare sesso riduce il rischio di tumore alla prostata

Il risultato in uno studio canadese, ma oltre all'attività sessuale servono anche una dieta equilibrata e uno stile di vita sano

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista americana Cancer Epidemiology, è stato dimostrato che c'è un legame tra il tumore alla prostata e l'attività sessuale.

Su oltre 3200 uomini "analizzati", è risultato che quelli che hanno avuto rapporti con oltre 20 donne nella loro vita hanno un rischio di ammalarsi più basso rispetto ai monogami. Al contrario, il rischio appare duplice in chi ha avuto 20 o più partner maschili rispetto a chi non ha mai avuto un rapporto omosessuale.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori canadesi dell'università di Montreal e dell'Institut Armand-Frappier del Québec.

"Una possibile spiegazione sta nel fatto che aver avuto molte donne equivalga a una più elevata frequenza dell’eiaculazione, che è già stato dimostrato essere un fattore protettivo verso questa forma di cancro", ha spiegato uno degli autori dello studio. Anche dall'Italia questa teoria trova approvazione.

"Se praticata con regolarità l’attività sessuale ha effetti benefici – conferma al Corriere della Sera Michele Gallucci, responsabile dell’Urologia all’Istituto Regina Elena di Roma e vicepresidente dell’Associazione Urologi Italiani (Auro) - L’astinenza prolungata, infatti, provoca il ristagno delle secrezioni nella ghiandola prostatica favorendone la congestione e quindi la possibile infezione e infiammazione. Per lo stesso motivo sarebbe meglio evitare il “coitus interruptus”, perché lo stimolo all’eiaculazione va assecondato, mentre interromperlo frequentemente può causare congestione prostatica".

Non è emerso invece nessun legame tra cancro e infezioni sessualmente trasmissibili.

Ecco i consigli del professor Gallucci:

Quello che però è certo, ad oggi, è cosa quello che tutti gli uomini possono fare per favorire la salute prostatica in chiave preventiva e limitare le pericolose infiammazioni croniche – conclude Gallucci -: limitare i grassi saturi da carni rosse cotte alla griglia, formaggi e fritti perché, come per altri tumori c’è una correlazione tra dieta ricca di grassi e cancro. Per lo stesso motivo vanno bandite le sigarette e limitati gli alcolici: al massimo 1-2 bicchieri di vino ai pasti, lasciando i superalcolici a occasioni davvero speciali. Vale sempre il consiglio di una dieta variegata e bilanciata, ricca in frutta, verdura, pesce, con tanta acqua che contribuisce a ridurre il peso specifico delle urine e a evitare le infezioni urinarie (disturbi frequenti che, a loro volta, causano infiammazione prostatica). Infine, fare attività fisica, i cui benefici consistono anche in un incremento della circolazione pelvica con effetto antinfimmatorio"

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