Mercoledì, 17 Luglio 2024
Lo studio

La super pianta che potrebbe crescere su Marte

Le incredibili caratteristiche del muschio del deserto Syntrichia caninervis: è in grado di resistere a freddo, siccità e radiazioni

Una pianta in grado di resistere a freddo, siccità e radiazioni, che potrebbe prosperare anche in un territorio arido e privo di vita come il suolo del pianeta Marte. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori cinesi sul muschio del deserto Syntrichia caninervis, ha evidenziato il suo potenziale come pianta pioniera con cui gettare le basi per costruire habitat umani biologicamente sostenibili al di fuori della Terra. I risultati dei test di laboratorio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica "The Innovation" e, come ribadito dal botanico Tingyun Kuang e dagli ecologisti Daoyuan Zhang e Yuanming Zhang, questo particolare muschio ha dimostrato di essere super resistente: "Il nostro studio dimostra che la resilienza ambientale di S. caninervis è superiore a quella di microrganismi e tardigradi altamente tolleranti allo stress".

La pianta che potrebbe crescere su Marte

La scelta di puntare sul muschio Syntrichia caninervis ovviamente non è casuale. Si tratta infatti di un organismo con capacità straordinarie, che cresce in ambienti desertici o in zone particolarmente estreme come il TIbet o l'Antartide. I ricercatori hanno deciso testare la resistenza del muschio sotto diversi aspetti. Per quanto riguarda la temperatura, gli scienziati hanno messo alla prova la tolleranza al freddo, conservando le piante a 80 gradi sotto zero per tre e cinque anni, e a 196 gradi sotto zero per 15 e 30 giorni. Dopo lo scongelamento, tutte le piante si sono rigenerate, con un ripresa più rapida per quelle che erano state disidratate prima del congelamento.  Gli esperti hanno poi testato la resistenza alle radiazioni, con il Syntrichia caninervis che si è dimostrato in grado di resistere a una quantità di raggi gamma letali per qualsiasi altro tipo di pianta. E non solo, dosi pari a 500 gray (l'unità di misura della dose assorbita di radiazione del sistema internazionale) sembrano addirittura promuoverne la crescita. Basta pensare che "soli" 50 gray possono provocare violente convulsioni negli esseri umani, e anche la morte: ""I nostri risultati indicano - hanno sottolineato i ricercatori - indicano che S. caninervis è tra gli organismi più tolleranti alle radiazioni conosciuti".

Infine, gli scienziati hanno poi cercato di riprodurre le condizioni presenti su Marte con un simulatore di atmosfere planetarie. Il sistema ha permesso di ricreare un'atmosfera poco densa e composta al 95% da anidride carbonica, con temperature che oscillano da -60°C a 20°C e alti livelli di raggi ultravioletti. I risultati sono stati sorprendenti: le piante di muschio disidratate, mantenute in queste condizioni marziane per uno, due, tre e sette giorni, hanno mostrato una rigenerazione pari al 100% entro un mese. Invece, gli esemplari non disidratati, tenuti per un giorno nel simulatore, sono riusciti a sopravvivere, ma la loro ripresa è stata più lenta. Certo, siamo ancora lontani dal piantare ortaggi commestibili sul Pianeta Rosso, ma la chiave per coltivare su suoli extraterrestri potrebbe essere nascosta nella formidabile resistenza del Syntrichia caninervis.

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