Giovedì, 13 Maggio 2021
Da farmaco sperimentale a speranza di cura / Napoli

Ora l'AIFA dice sì alla rimborsabilità del Tocilizumab, la speranza della cura anti Covid

Un’enorme soddisfazione spiega il Prof. Paolo Ascierto, primo a sperimentare la molecola in Italia. L'agenzia italiana del farmaco lo ha inserito nell’elenco dei medicinali rimborsabili nei trattamenti anti Covid-19

L'Agenzia italiana del farmaco ha approvato la rimborsabilità del tocilizumab e dei corticorsteroidi per il trattamento dei pazienti colpiti da polmonite correlata al Covid-19. Nel documento ufficiale, pubblicato il 15 aprile, si legge che la Commissione Tecnico Scientifica ha inserito i suddetti farmaci nell’elenco dei medicinali rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale, regolato dalla legge n. 648.

Il farmaco off label era stato utilizzato per la prima volta in Italia, nel corso della prima ondata della pandemia, dall’oncologo Paolo Ascierto dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale, sui pazienti affetti da polmonite interstiziale da Covid-19.

Nonostante i risultati iniziali incoraggianti, l'Aifa aveva espresso, lo scorso anno, pareri negativi sull'utilizzo di questa molecola tanto da dichiararne l’inefficacia, per poi, però, tornare sui suoi passi e dichiarare che il medicinale riduce significativamente la mortalità dei pazienti ricoverati gravi, accorciando i tempi di recupero e limitando la necessità di ventilazione meccanica, come ha dimostrato lo Studio Recovery dell'Università di Oxford.

Il Tocilizumab: "Riduce il rischio di morte nei malati Covid"

Come riporta Napolitoday "significa che l’AIFA ha ritenuto idonei i dati disponibili sull’esito del trattamento con il farmaco per l’artrite reumatoide sui pazienti gravi affetti da Coronavirus e si è detta favorevole a inserirlo nell’elenco dei farmaci rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale" spiega il Prof. Ascierto sulle sue pagine social. In pratica i pazienti trattati non ne affronteranno il costo.

"Questa è per noi un’enorme soddisfazione e ci rende fieri di aver perseverato, continuando a sostenere il nostro parere derivante dall’osservazione scientifica: per il paziente giusto al momento giusto" conclude Ascierto. 

Il farmaco in combinazione con desametasone sarebbe capace di ridurre di circa un terzo la mortalità per i pazienti che necessitano di ossigeno e di quasi la metà per quelli che richiedono un ventilatore.

Il farmaco agisce bloccando una parte specifica del sistema immunitario, l'interleuchina 6, che può andare in overdrive in alcuni pazienti con Covid-19. Si è pensato quindi che tocilizumab potesse aiutare a ridurre la risposta infiammatoria del corpo al virus e a evitare alcune delle conseguenze più disastrose della malattia.

Tuttavia il tocilizumab viene considerato quindi come un farmaco sperimentale, il cui uso deve essere limitato esclusivamente nell’ambito di studi clinici.

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