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Sabato, 29 Gennaio 2022
Eventi meteo estremi

I tornado invernali figli dei cambiamenti climatici: il nuovo incubo della tempesta perfetta

I tornado fuori stagione che hanno devastato il Midwest degli Stati Uniti sono causati da temperature sopra le medie invernali. E con i cambiamenti climatici, le condizioni perfette per simili disastri si faranno sempre più comuni

Sei stati, 30 segnalazioni di tornado e oltre 100 possibili vittime. È il triste bollettino (ancora parziale) della catastrofe che ha colpito il Midwest degli Stati Uniti nelle scorse ore, devastando diverse aree del Kentucky, e provocando ingenti danni in Arkansas, Illinois, Missouri, Mississippi e Tennessee. Un fenomeno inatteso in questo periodo dell'anno, che potrebbe passare alla storia come la tempesta dei record: se le trombe d'aria registrate nei sei stati fossero riconducibili, come ipotizzato, ad un unico tornado che ha imperversato per oltre 400 chilometri, si tratterebbe del più lungo mai registrato negli Stati Uniti. Vediamo cosa si sa, per ora, della genesi di questo disastro fuori stagione.

La stagione dei tornado

Nonostante possano colpire in qualunque momento dell'anno, i tornado negli Stati Uniti sono più comuni nei mesi caldi. La cosiddetta “stagione dei tornado”, il periodo di punta per questi eventi meteo, negli Usa va infatti dall'inizio della primavera a metà estate, e varia in base alle aree del paese.

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Negli Stati del Midwest si concentra tra metà marzo e l'inizio di giugno. Per questo motivo, quelli registrati nelle scorse ore sono inusuali: in media a dicembre in tutti gli Stati Uniti si registrano appena 24 tornado l'anno, solitamente di scarsa entità. Dal 1950 ad oggi appena 21 tornado delle due categorie più pericolose, cioè EF4 (con venti che superano i 267 chilometri orari) e EF5 (sopra i 322 chilometri orari) hanno colpito il paese nei mesi invernali. E anche se non è ancora nota la classificazione di quelli registrati nelle scorse ore, si è trattato sicuramente di tornado devastanti, che dovrebbero aver raggiunto in alcune zone almeno il livello EF3 (in grado cioè di abbattere soffitti e pareti dei palazzi). Quindi eventi estremamente rari, soprattutto nei mesi invernali. 

Come si forma un tornado

Come riporta il National Severe Storm Laboratory americano, il meccanismo con cui vengono generati i tornado non è ancora del tutto chiaro. Di norma, comunque, coinvolge quella che in meteorologia viene definita una “supercella”, un tipo di temporale, abbastanza raro, caratterizzato dalla presenza al suo interno di un vortice atmosferico definito mesociclone. Perché si formi una tempesta simile, è necessario che una massa di aria fredda in quota incontri una massa di aria calda e umida che si solleva dal suolo, e che sia presente un particolare tipo di circolazione atmosferica, definito “windshear”, caratterizzato da venti che mutano intensità e direzione al variare della quota. In una simile situazione, la corrente ascensionale di aria calda può iniziare a vorticare sulla spinta dei venti variabili che incontra risalendo, e (circa in un 10% dei casi) può avere origine a un tornado. 

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È per questo motivo che i tornado sono più comuni nei mesi estivi, quando l'aria all'altezza del suolo è più calda e umida. In questi giorni però il Midwest americano era interessato da temperature anomale per il periodo invernale, che hanno creato le condizioni perfette per la formazione di un esteso fronte temporalesco, da cui hanno avuto origine i tornado. 

Cambiamenti climatici?

Attribuire un singolo evento meteo alle conseguenze dei cambiamenti climatici è estremamente complicato. Le temperature sopra la media che stanno interessando gli stati del Midwest, inoltre, sono provocate almeno in parte da un fenomeno climatico naturale e periodico conosciuto come la Niña, legato all'interazione tra l'atmosfera e le temperature delle acque superficiali dell'oceano Pacifico. Allo stesso tempo, si sa è che negli ultimi decenni, con le temperature in aumento e il clima che muta, quelli che un tempo erano eventi meteo “estremi”, come ondate di calore o di freddo, temporali estremi, tornado fuori stagione o di durata superiore alla media, si stanno facendo più frequenti

In particolare, negli Stati Uniti le temperature medie invernali stanno aumentando, creando sempre più spesso le condizioni perfette per la formazione di temporali che tradizionalmente caratterizzavano i mesi caldi, e dei tornado che possono formarsi al loro interno. Se i tornado degli ultimi giorni siano legati ai cambiamenti climatici, quindi, è impossibile da dire. Ma a detta degli esperti, nei prossimi anni le trombe d'aria invernali negli Usa sono destinate a farsi sempre più comuni. 

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