Sabato, 27 Febbraio 2021
Un buon segnale / Stati Uniti d'America

Vaccino Pfizer-BioNTech: cosa succede dopo il via libera della Fda

La massima autorità sanitaria statunitense ha autorizzato l’uso dell’immunizzante, che potrà essere somministrato agli americani dai 16 anni in su. I primi ad essere vaccinati, forse già da lunedì, saranno medici e ospiti delle case di riposo

La Fda (Food and Drug Administration), massima autorità sanitaria americana, ha dato il via libera d'emergenza al vaccino Pfizer/BioNTech. L'immunizzante, definito efficace al 95%, potrà essere somministrato agli americani dai 16 anni in su. "I primi vaccini saranno somministrati in meno di 24 ore" negli Stati Uniti, ha annunciato il presidente Donald Trump sui social network attraverso un video. "Ho notizie davvero buone - ha detto Trump - oggi la nostra nazione ha raggiunto un miracolo medico. Abbiamo prodotto un vaccino sicuro ed efficace in soli 9 mesi. È uno dei più grandi risultati scientifici della storia che salverà milioni di vite e presto porrà definitivamente fine alla pandemia".

Il via libera al vaccino Pfizer negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono il sesto Paese al mondo ad aver approvato il vaccino Pfizer-BioNTech, dopo Regno Unito, Bahrein, Canada, Arabia Saudita e Messico. L'ok della Fda dà di fatto il via libera alla distribuzione immediata di circa 2,9 milioni di dosi di vaccino nel Paese. I primi ad essere vaccinati, forse già da lunedì 14 dicembre, secondo i criteri già stabiliti dalla Food and Drug Administration, saranno il personale medico ed ospedaliero in prima linea e gli ospiti delle case di riposo e di lunga degenza. A ogni persona verranno somministrate due dosi, a distanza di tre-quattro settimane l'una dall'altra. Secondo il Wall Street Journal, il piano sanitario prevede che i primi ad aver accesso al vaccino da questo mese saranno i 21 milioni del personale sanitario e i tre milioni di anziani che vivono nelle residenze assistite.

Da gennaio, se i tempi verranno rispettati, toccherà a una seconda fascia di cittadini, con un bacino di circa 87 milioni di persone che rientrano nella categoria dei lavoratori essenziali, oltre a quelli della sanità. La terza fascia della popolazione dovrebbe accedere al vaccino da marzo: riguarderà circa 100 milioni di adulti con patologie pre-esistenti ad alto rischio, dei quali 53 milioni di cittadini dai 65 anni in su. Pfizer ha pianificato di distribuire circa 25 milioni di dosi entro la fine dell'anno, un numero potenzialmente sufficiente per 12,5 milioni di persone visto che il vaccino richiede due dosi.

Gli Stati Uniti hanno acquistato anche altre 100 milioni di dosi di vaccino Moderna, secondo quanto reso noto il dipartimento della Sanità. Il via libera della Fda al siero Moderna è atteso per la prossima settimana. Con questa seconda tranche, raddoppia a 200 milioni il totale delle dosi di vaccino Moderna acquistate dal governo statunitense.

Più di 294mila morti per coronavirus negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito al mondo dal coronavirus. "Ci sono stati oltre 15,8 milioni di casi di coronavirus e oltre 294mila decessi negli Stati Uniti. È devastante. Ho nel cuore tutti coloro che hanno perso una persona cara a causa di questa pandemia mortale", ha scritto sui social la vicepresidente eletta degli Usa, Kamala Harris. "Nei primi cento giorni - prosegue Harris - faremo tutto il possibile per tenere sotto controllo questa pandemia. Le nostre priorita’ sono: garantire che gli americani indossino una mascherina, distribuire 100 milioni di dosi di vaccino e riportare i nostri figli a scuola in sicurezza".

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