Giovedì, 22 Aprile 2021
Verso l'immunità di gregge

Che cosa vuol dire che i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna proteggono al 90% anche dall’infezione

Uno studio pubblicato dai Cdc statunitensi conferma che i due preparati riducono sensibilmente la capacità del virus di infettarci, e dunque di circolare. E non è tutto: secondo un'altra ricerca realizzata in Israele, il farmaco di Pfizer abbassa anche la carica virale nei soggetti contagiati

Vaccino Pfizer, foto di repertorio

I vaccini a mRNA di Pfizer-BioNTech e Moderna risultano efficaci al 90% nel ridurre il rischio di infezione due settimane dopo la somministrazione della seconda dose. Sono i dati che arrivano dai Cdc americani (Centers for Disease Control and Prevention) che hanno condotto uno studio su 3.950 operatori sanitari, soccorritori e altri operatori di settori essenziali, di cui 989 non vaccinati e 2.961 immunizzati con almeno una dose. I partecipanti al test sono stati sottoposti ad un tampone molecolare ogni sette giorni dal 14 dicembre al 13 marzo. I risultati dello studio indicano che i vaccini possono ridurre il rischio di infezione indipendentemente dal fatto che si presentino o meno sintomi del 90% dopo la dose di richiamo e dell’80% già dopo la prima dose.

vaccini pfizer moderna infezione-3

Che cosa è cambiato rispetto ai dati sull’efficacia che conoscevamo già? In realtà, il dato sull’efficacia rilevato nei trial clinici si riferisce alla capacità del farmaco di prevenire la malattia e non l’infezione sintomatica da Sars-Cov-2. Se un vaccino ha un'efficacia stimata del 70% vuol dire che nel corso delle sperimentazioni si è osservata una riduzione dei casi di malattia del gruppo vaccinato del 70% rispetto al gruppo placebo. I dati dello studio pubblicato dai Cdc ci dicono invece che i vaccini di Pfizer e Moderna evitano nel 90% dei casi anche il contagio asintomatico. Uno studio molto esteso realizzato in Israele aveva dato risultati analoghi con una protezione stimata del 90% nei confronti dell’infezione. Insomma, i vaccini a mRNA riducono sensibilmente la capacità del virus di infettarci, e dunque di circolare. Un passo in avanti gigantesco verso l'immunità di gregge. 

Come il vaccino Pfizer riduce la carica virale tra i contagiati

E a confermarlo arriva anche uno studio pubblicato su 'Nature Medicine' secondo cui il vaccino Pfizer riduce la carica virale del virus anche quando il Sars-Cov-2 riesce comunque ad infettare. Gli autori, ricercatori del Technion - Israel Institute of Technology e del Maccabi Healthcare Services (Mhs), in Israele, hanno scoperto  che "la carica virale risulta sostanzialmente ridotta per le infezioni che si verificano 12-37 giorni dopo la prima dose di vaccino", si legge in un estratto della ricerca. "Queste cariche virali ridotte suggeriscono un'infettività potenzialmente inferiore", una minore contagiosità che "contribuisce ulteriormente all'effetto del vaccino sulla diffusione" di Covid-19.

I ricercatori hanno utilizzato un set di dati ottenuto grazie al fatto che il Mhs ha vaccinato oltre 1 milione di persone nell'ambito di un lancio nazionale rapido dell'iniezione scudo anti-Covid. "Oltre alla sostanziale protezione dei soggetti vaccinati - spiegano gli autori - i vaccini anti-Covid potrebbero ridurre la carica virale nelle infezioni" che si verificano dopo l'iniezione scudo "e quindi sopprimere ulteriormente la trasmissione successiva" del virus. La popolazione osservata è stata di 4.938 persone. I ricercatori hanno osservato cariche virali più basse nei test diventati positivi dopo il 12esimo giorno dalla prima dose e anche cariche virali significativamente più basse se confrontate a quelle rilevate nella popolazione non vaccinata.

(In basso: la tabella mostra i risultati dello studio realizzato negli Stati Uniti. Il tasso di incidenza tra i soggetti vaccinati, anche con una dose, è molto inferiore rispetto a quello registrato tra chi non aveva ricevuto il vaccino). 

TABLE 2. Person-days, SARS-CoV-2 infections, and vaccine effectiveness among health care personnel, first responders, and other essential and frontline workers, by messenger RNA immunization status — eight U.S. locations, December 14, 2020–March 13, 2021
COVID-19 immunization status Person-days SARS-CoV-2 infections Unadjusted vaccine effectiveness* Adjusted vaccine effectiveness*,†
No. Incidence rate per 1,000 person-days % (95% CI) % (95% CI)
Unvaccinated 116,657 161 1.38 N/A N/A
Partially immunized 41,856 8 0.19 82 (62–91) 80 (59–90)
  ≥14 days after receiving first dose only§ 15,868 5 0.32
  ≥14 days after first dose through receipt of second dose 25,988 3 0.12
Fully immunized
  ≥14 days after second dose 78,902 3 0.04 91 (73–97) 90 (68–97)

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