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Lunedì, 23 Maggio 2022
Scienziati al lavoro / Stati Uniti d'America

Un vaccino universale contro varianti e nuovi virus è in arrivo?

Diversi studi puntano alla creazione di un farmaco capace di neutralizzare non solo i ceppi dell'infezione già in circolazione, ma anche quelli che potrebbero nascere in futuro

I vaccini anti covid somministrati finora sono stati progettati per combattere principalmente la prima forma di virus che ha dato inizio alla pandemia (quella scoperta in Cina, a Wuhan), ma nel mondo medico si sta lavorando per riuscire a mettere a punto prima possibile un vaccino che riesca a proteggere sia dalle forme del virus già in circolazione da mesi, che da possibili future varianti o nuovi virus dalla struttura simile. Si tratta di un progetto che nasce dalla necessità di sviluppare farmaci che non vedano diminuire nel tempo la protezione immunitaria fornita soprattutto contro le nuove mutazioni del virus.

L'arrivo di diverse varianti, soprattutto Omicron, in questi mesi ha messo in allerta i ricercatori medici. Le mutazioni sulla proteina Spike, quella che il virus utilizza per attaccare le cellule del nostro organismo, riescono infatti a indebolire, anche se parzialmente, lo scudo protettivo generato dai vaccini a oggi disponibili. Ma non si può rincorrere il virus a oltranza, riflettono i ricercatori: la soluzione sarebbe invece un vaccino universale. Ecco perché diversi studi puntano alla creazione di un farmaco che comporti una risposta immunitaria potente, capace di neutralizzare non solo i ceppi dell'infezione già in circolazione, ma anche quelli che potrebbero nascere in futuro.

È stato Anthony Fauci, consulente medico della Casa Bianca, a parlare per primo degli sforzi che gli Stati Uniti stanno facendo per sviluppare vaccini universali che funzionino contro il covid, le sue varianti e i futuri coronavirus che potrebbero nascere. "Non dovremo più rincorrere la prossima variante nel breve periodo", ha detto Fauci in un discorso al Congresso dello scorso 11 gennaio, mentre sul lungo periodo "potremo prevenire la prossima pandemia globale".

Per questo, il National institutes of health statunitense (Nih) ha lanciato un appello, chiedendo al mondo medico internazionale di unire gli sforzi per raggiungere gli obiettivi esplicitati da Fauci. Una sottodivisione dell'istituto, la Niaid (National institute of allergies and infectious diseases) ha stanziato oltre 1,2 miliardi di dollari per le ricerche sui vaccini contro il coronavirus.

Gli studi per il vaccino universale contro i coronavirus

In concreto, almeno per il momento non c'è ancora una data fissata per la distribuzione dei vaccini universali contro il coronavirus. Sono però diversi gli studi clinici che si stanno già muovendo in questa direzione, con risultati a quanto pare promettenti. Nell'aprile dello scorso anno, la Duke University - una delle università più famose e prestigiose degli Stati Uniti, situata a Durham, nella Carolina del Nord - ha evidenziato un'efficacia al 100% di vaccini universali contro i coronavirus condotti su esseri viventi diversi ma molto simili agli umani, come ad esempio i primati. Gli studi della Duke University, cui si aggiungono progetti sulla stessa linea dell'Università del Wisconsin e del Women's Hospital di Boston, sono stati rifinanziati con oltre 36 milioni di dollari.

A seguire la ricerca sui vaccini universali contro i coronavirus è il "Duke human vaccine institute". Il suo direttore Kevin Saunders ha spiegato che i lavori per ora si sono concentrati sul trovare un elemento che riesca a combattere le parti di virus che non mutano tra una variante e l'altra. Il team di ricerca diretto da Saunders ha infatti scoperto che un anticorpo presente nel sangue di soggetti già contagiati in passato dalla Sars, della famiglia dei coronavirus, ha la capacità di neutralizzare anche Covid-19. Si tratta dell'anticorpo denonimato DH1047. Analizzando la sua natura, per capire come questo anticorpo riesce a combattere due virus diversi ma con una struttura comune, i ricercatori stanno proseguendo con l'elaborazione del vaccino universale.

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