Martedì, 21 Settembre 2021
Animali

Veterinario contro report nell'inchiesta sul cibo per animali: "Intervista tagliata"

Forti polemiche dopo che l'intervista a un veterinario è stata stravolta

Nell'ultima puntata di Report si è parlato della qualità dei prodotti venduti per l'alimentazione degli animali domestici. In una parte della puntata si indagano le proposte per trattare le malattie renali, tra cui la possibilità di una dieta personalizzata, piuttosto che quella "classica" preconfezionata. A riguardo compare anche una brevissima intervista di Andrea Zatelli, medico veterinario.

"SABRINA GIANNINI
Allora perché però se io vado da dieci veterinari, dieci veterinari neanche mi ipotizzano
l’idea di fare una dieta casalinga. E’ una buonissima operazione marketing quindi che
è stata fatta.
ANDREA ZATELLI – MEDICO VETERINARIO
Questo è fuori discussione.
SABRINA GIANNINI
Clinicamente testato per estendere le aspettative di vita dei cani con problemi renali.
SABRINA GIANNINI
Son stati fatti degli studi anche da lei o dai vari sponsor che in qualche modo abbiamo
cercato gli effetti di questi cibi a lungo termine sugli animali? Effetti negativi
eventualmente?
ANDREA ZATELLI – MEDICO VETERINARIO
Assolutamente sì, gli studi vengono finanziati dalle aziende."

Quello che traspare dalle poche parole è la grande operazione di marketing per "boicottare" le diete casalinghe e il fatto che tutti gli studi vengano finanziati dalle aziende che vendono i relativi prodotti.

La reazione del medico veterinario però non tarda ad arrivare: "Se alla fine i tuoi 7-8 minuti di intervista vengono limitati a 7 secondi estrapolando due frasi dal contesto… ti rendi conto che la volontà non è quella di fare informazione riportando il parere di chi intervisti, ma di fare l’informazione che vuoi tu senza considerare il parere di chi hai intervistato".

Una frase molto dura sul taglio che Report ha dato alla sua intervista, tagliata da alcuni minuti a poche parole. Per questo motivo, Andrea Zatelli ha chiarito la vicenda per esteso sostenendo che, marketing a parte, esistono motivi professionali e scientifici per prescrivere una “dieta per nefropatici preconfezionata” in quanto l'efficacia è dimostrata da alcuni trial clinici. Al contrario non sembrano esserci dati su una sua pericolosità o un legame di causa-effetto col cancro.

Per quanto riguarda le diete casalinghe, invece, i dati di non sono pubblicati e disponibili e anzi sembra che possano essere inadatte, per la difficoltà di controllare alcuni parametri. Servirebbe, afferma, il medico, uno studio retrospettivo sulla mortalità dei pazienti trattati con diete preconfezionate o casalinghe, per avere un dato più chiaro.

Di sicuro, però, Report dimostra ancora una volta di avere utilizzato le interviste e i dati più per convalidare una propria tesi, piuttosto che per fare informazione. Un vero peccato.

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