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Sabato, 22 Gennaio 2022
Prove sempre più evidenti

Il virus della mononucleosi potrebbe essere una delle cause della sclerosi multipla

Lo suggerisce un macro studio pubblicato su "Science": l'infezione da virus di Epstein-Barr (che si trasmette tramite saliva) aumenterebbe il rischio di sviluppare la malattia

Il virus di Epstein-Barr (responsabile della mononucleosi) potrebbe essere "la causa principale" della sclerosi multipla (anche se non l'unica), secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Science" che molti esperti definiscono già di enorme portata. Gli scienziati dell'università di Harvard hanno analizzato le analisi del sangue di 10 milioni di soldati americani, di cui 955 si sono ammalati di sclerosi multipla durante il loro periodo di servizio. 

Basandosi sui campioni di siero prelevati ogni due anni dai militari, il team ha scoperto che il rischio di sviluppare la sclerosi multipla aumentava di 32 volte dopo l'infezione da virus di Epstein-Barr (EBV). Niente panico però: il virus di  Epstein-Barr infetta circa il 95% degli adulti (anche se molto spesso rimane latente), mentre la sclerosi multipla è una malattia poco comune (colpisce 2,8 milioni di persone in tutto il mondo). Insomma, solo una minima parte di quelli entrati in contratto con il virus Ebv si ammaleranno di sclerosi multipla.

Una correlazione tra le il virus EBV e la sclerosi multipla era già emersa, la ricerca di Harvard sembra però confermare che il legame è molto stretto. "L'ipotesi che l'Ebv causi la sclerosi multipla è studiata dal nostro gruppo e da altri da diversi anni, ma questo è il primo studio che fornisce prove convincenti di causalità", ha spiegato uno degli autori della ricerca, l'epidemiologo Alberto Ascherio. 

Secondo l'epidemiologo la scoperta sarà foriera di importanti passi avanti nella lotta alla sclerosi multipla, una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, diagnosticata più comunemente negli adulti tra i 20 e i 40 anni e per la quale ad oggi non esiste una cura definitiva. La ricerca, ha detto, "suggerisce che la maggior parte dei casi di sclerosi multipla potrebbe essere prevenuta fermando l'infezione da Ebv e che prendere di mira l'Ebv potrebbe portare alla scoperta di una cura per la malattia". Non solo. Un semplice vaccino contro la mononucleosi potrebbe ridurre il rischio di sviluppare anche la sclerosi multipla. 

Luisa María Villar, immunologa presso l'ospedale Ramón y Cajal di Madrid, ha commentato la ricerca mantenendosi cauta. "La relazione tra il virus di Epstein-Barr e la sclerosi multipla sta diventando più chiara" ha detto, aggiungendo però che il virus "non è l'unico elemento causale", ma esistono invece "altri fattori ancora sconosciuti" (tra cui gli scienziati ipotizzano fattori genetici). 

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