Sabato, 23 Ottobre 2021
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La zanzara giapponese invade l'Italia: come riconoscerla e come difendersi

Individuata per la prima volta in Friuli Venezia Giulia sei anni fa, sta iniziando a diffondersi nel nostro Paese, adattandosi in maniera sorprendente agli ambienti urbani. Cosa dicono gli esperti

Diurna, molesta, punge l'uomo e depone uova resistenti al freddo invernale. Si tratta della zanzara giapponese - in gergo scientifico "Aedes japonicus" - che, individuata per la prima volta in Friuli Venezia Giulia sei anni fa, sta iniziando a diffondersi nel nostro Paese, adattandosi in maniera sorprendente agli ambienti urbani sebbene sia nata in quelli boschivi. Come riconoscerla e come difendersi? La zanzara giapponese ha una forte somiglianza con la più nota zanzara tigre, ma di solito si presenta con dimensioni più grandi. Tra le sue caratteristiche, quella di nutrirsi di sangue umano, pungendo anche durante le ore diurne, dimostrandosi particolarmente aggressiva e molesta.

La zanzara giapponese in Italia

Si sta moltiplicando velocemente e resiste negli ambienti urbani. Gli esperti temono che dall'area orientale del nord del Paese si trasferisca in poco tempo nella parte occidentale e poi in tutto lo Stivale, ha sottolineato la veterinaria Annapaola Rizzoli. Sussiste anche la paura che la presenza della zanzara giapponese possa contribuire alla trasmissione di alcune malattie tipiche di questi insetti, come la Dengue, la Chikungunya e la West Nile. Senza dimenticare "la cefalea giapponese", di cui però, al momento, in Europa non sono stati riscontrati casi. "Perché il virus venga trasmesso occorre infatti che ci siano l'insetto, il virus e lo stesso identico ambiente in cui questa trasmissione è possibile, tipicamente quello del Sudest asiatico", ha spiegato Fabrizio Montarsi, responsabile del laboratorio di parassitologia dell'Istituto zooprofilattico di Padova.

Si tratta della terza specie più invasiva al mondo tra le zanzare, dopo la tigre e la coreana. La resistenza alle basse temperature è una delle caratteristiche della zanzara giapponese: le uova deposte resistono anche al freddo. Il successo della sua invasione è spiegato anche dal fatto che ha saputo dimostrare una significativa resistenza alle lunghe distanze e alla capacità di svilupparsi in una serie di contenitori naturali e artificiali in cui ci sia ristagno d'acqua, ha segnalato ancora Rizzoli, medico veterinario della Fondazione Edmund Mach in Trentino-Alto Adige.

Come difendersi dall'invasione della zanzara giapponese

Cosa fare per difendersi dall'invasione ed evitare guai peggiori? Secondo gli esperti, è necessario adottare una serie di accortezze per evitare che la zanzara giapponese possa continuare a diffondersi. Tra queste, "non lasciare aperti i contenitori che possono colmarsi di acqua, non accatastare materiali, usare le reti antizanzare, vuotare e capovolgere gli annaffiatoi, mantenere pulite le aree in cui si vive", ha continuato la veterinaria. Non vanno sottovalutati, comunque, anche gli insetticidi e gli interventi larvicidi proposti a cadenza regolare, senza dimenticare le classiche strategie di sterilizzazione, soprattutto rivolte verso gli insetti maschi, che durante il periodo degli accoppiamenti non permettono di rendere fertili le femmine.
 

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