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Lunedì, 20 Maggio 2024
Scuola

Scuola, Azzolina: “Nessun 6 politico e bocciatura se necessario”

Nessuna promozione automatica, dice la ministra dell’Istruzione in audizione alla Camera, che ribadisce la riapertura delle scuole solo a settembre

No al ‘6 politico’ e no a promozioni facili o automatiche. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina parla chiaro: se necessario ci saranno anche le bocciature. 

"Voglio ribadire, con chiarezza che le condizioni sanitarie, ad oggi, non consentono di terminare l'anno scolastico in presenza, a scuola. È per tale ragione che il governo ha deciso il rientro a scuola da settembre prossimo”, ha ribadito Azzolina durante l'audizione in Commissione Cultura della Camera sulle iniziative di competenza del ministero per fronteggiare l'emergenza coronavirus. “Tuttavia il servizio di istruzione è un servizio pubblico essenziale costituzionalmente garantito. Per questo abbiamo subito sollecitato l'attivazione di forme di didattica a distanza. Con l'obiettivo di garantire il diritto allo studio, ma e la vicinanza ai nostri studenti e alle loro famiglie. Una scelta a mio avviso obbligata. Non avevamo alternative per stare accanto ai nostri allievi”.

Azzolina: "Dalla scuola risposta solida e coesa"

"In una situazione così difficile - ha detto poi la ministra - il governo ha dovuto operare scelte importanti e difficili, impedendo, allo stato attuale la presenza a scuola degli studenti e delle loro famiglie, dei docenti, e riducendo la presenza del personale Ata e dei dirigenti scolastici, limitandola alle sole attività ritenute indifferibili. Questo per contenere il contagio". 

“Di fronte a una situazione di grande delicatezza, che non ha precedenti nella storia repubblicana e che, gradualmente, si è trasformata per alcuni territori in particolare in una vera e propria tragedia umanitaria, la scuola ha risposto e sta ancora rispondendo in maniera solida e coesa, dimostrando senso di appartenenza, di responsabilità e disponibilità senza precedenti ad operare in emergenza”, ha aggiunto la ministra. 

Per far fronte all'emergenza sanitaria sono stati attivati, “grazie alla task force ministeriale per le emergenze educative appositi interventi di assistenza che si realizzano nel rapporto quotidiano con tutte le scuole e con le famiglie attraverso azioni concrete, tra cui mi sembra importante citare le azioni di supporto psicologico, rivolte a studenti, docenti e famiglie, per superare le difficolta' intervenute con l'insorgere dell’emergenza”.

Quanto alla "valutazione degli studenti in questo anno scolastico avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto, gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline. Ma non sarà 6 politico”, ha chiarito la ministra. "Le insufficienze compariranno, infatti, nel documento di valutazione. E per chi è ammesso alla classe successiva con votazioni inferiori a 6 decimi o, comunque, con livelli di apprendimento non consolidati sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare, nella prima parte di settembre, quanto non è stato appreso. Il piano sarà allegato al documento di valutazione finale. Resta ferma la possibilità di non ammettere all'anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico. L'Ordinanza tiene conto delle necessità e dei bisogni degli studenti con disabilità. L'attività didattica del prossimo anno scolastico sarà riprogettata per recuperare contenuti non svolti durante quest'anno".

Esami di terza media e maturità

Quanto alla questione degli esami di terza media, Azzolina ha aggiunto: “Accogliendo gli appelli pervenuti, ho subito dato la mia disponibilità a concedere tutto il tempo che serve alle istituzioni scolastiche per svolgere il procedimento in assoluta serenità".

Confermata la data del 17 giugno per l’esame di Maturità, "con lo svolgimento di un colloquio, della durata massima di circa un'ora, in presenza, senza che comunque sia messa a repentaglio la sicurezza per tutte le persone coinvolte”. 

"Il Comitato tecnico scientifico, su nostra espressa richiesta, ha autorizzato lo svolgimento della predetta prova, ritenendo che possa svolgersi, appunto, nelle scuole, garantendo le condizioni di distanziamento e sicurezza - ha detto Azzolina - Come già anticipato, la prova si svolgerà davanti ad una commissione composta da membri interni e un presidente esterno, in modo che gli studenti possano essere valutati dai docenti che conoscono il loro percorso di studio. Nella predisposizione dei materiali e nella preliminare assegnazione ai candidati, si terrà conto del percorso didattico effettivamente svolto".

La ministra ha poi illustrato “nel dettaglio” l’articolazione dell’esame di maturità: 

  1. discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo; 
  2. discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno; 
  3. analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione.

“I candidati esporranno altresì le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e saranno accertate le conoscenze relative a 'Cittadinanza e Costituzione’”, ha spiegato inoltre la ministra. La prova potrà valere fino a 40 punti, mentre il peso dei crediti complessivi sarà ricalibrato fino ad un massimo di 60 punti. “Resta ferma la necessità di raggiungere almeno il punteggio minimo di 60/100 per conseguire il diploma”, ha ricordato.

"Solo nel caso in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano, se del caso applicando il principio di differenziazione ed adeguatezza, i lavori delle commissioni e le prove d’esame potranno svolgersi in videoconferenza o con altra modalità telematica sincrona. - ha concluso Azzolina - Il documento, con quanto effettivamente svolto, sarà prodotto dai Consigli di classe entro il 30 maggio".

"In linea con quanto previsto dal decreto legge 22/2020, studentesse e studenti saranno valutati attraverso lo scrutinio finale che terrà conto anche di un elaborato da consegnare. L'argomento dell'elaborato sarà concordato con i docenti, valorizzando il percorso fatto da ciascuno studente. Sarà presentato oralmente, in modalità telematica, davanti al Consiglio di classe, e sarà valutato in sede di scrutinio finale sulla base dell'originalità, della coerenza con l'argomento assegnato, della chiarezza espositiva", ha sottolineato Azzolina.

Il nodo dei precari

La ministra si è poi impegnata per l'assunzione dei precari da settembre. "È giunto il momento di riflettere seriamente su come semplificare, sburocratizzare e modernizzare il Paese. È tempo altresì  di dare stabilità ai docenti precari e di consentire ai giovani che vogliono approcciarsi all'insegnamento di potersi misurare con concorsi che li immettano nei ruoli di docente. È mio impegno - ha assicurato - assumere i precari a settembre e ho sempre lavorato in questa direzione" 

"Abbiamo dunque avviato le procedure per assumere 80.000 docenti. Nel decreto legge Rilancio di prossima approvazione - ha concluso Azzolina - grazie al lavoro costante e fattivo del ministro Dadone, saranno previste specifiche modalità per riattivare, per tutta la Pubblica amministrazione, procedure concorsuali, che si svolgeranno presso sedi decentrate, rispettando tutti gli standard di sicurezza possibili, a tutela della salute di tutti i cittadini".

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