Giovedì, 15 Aprile 2021

Scuola, scatta la "chiamata veloce" dei docenti: cos'è e come funziona

Novità in vista nel mondo della scuola alla vigilia della riapertura post coronavirus. Le domande per l'assegnazione dei posti potranno essere presentate fino alle 23:59 del 2 settembre

Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

Scatta la cosiddetta "chiamata veloce" dei docenti, la nuova procedura prevista dal decreto sulla scuola approvato a dicembre in Parlamento che consente a chi è in graduatoria, ma non ha ottenuto il ruolo con la normale tornata di assunzioni, di poter presentare domanda in un'altra Regione dove ci sono posti disponibili per ottenere prima la cattedra a tempo indeterminato. Lo riferisce in una nota il ministero dell'Istruzione. Le domande potranno essere effettuate fino alle ore 23.59 del 2 settembre.

L'apertura della procedura è slittata di alcune ore per consentire al ministero di poter scaricare tutti i dati dei posti rimasti disponibili dai singoli Uffici scolastici regionali in modo corretto e metterli così a disposizione dei docenti che aspirano al ruolo.

Da sabato 29 agosto è possibile presentare l'istanza e già si registra l'afflusso di utenti sul sistema. Subito dopo l'assegnazione dei posti con la chiamata veloce si procederà con le supplenze. Il Ministero ha infatti messo a punto un fitto cronoprogramma, scadenza dopo scadenza, per consentire un avvio ordinato del nuovo anno che sta consentendo di chiudere le singole operazioni nei tempi previsti per la prima volta dopo molti anni.

Scuola, Miur: i corsi di recupero ci saranno

Le novità non finiscono qui. Il ministero ha infatti precisato che "il recupero degli apprendimenti ci sarà. Comincerà dai primi di settembre (in alcuni casi in presenza, in altri, per il secondo grado, a distanza, a seconda dell'autonoma scelta delle singole scuole) e proseguirà anche durante i prossimi mesi, così come previsto dalle norme che regolano il nuovo anno scolastico, che sono il frutto della gestione del periodo di emergenza sanitaria vissuto dal Paese".

Scuola, alcune regioni vogliono riaprire dopo

Lunedì 14 settembre è previsto il rientro in classe di milioni di alunni in tutta Italia, anche se ci sono già alcune regioni che hanno deciso o annunciato di voler rimandare la ripartenza visti i ritardi nella preparazione delle scuole: in Puglia, Calabria e Sardegna si tornerà in classe il 24 settembre. E anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca e quello dell'Abruzzo Marco Marsilio stanno pensando di rinviare l'apertura dell'anno a dopo il referendum e le regionali del 20 e 21 settembre.

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