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Domenica, 23 Giugno 2024
Il flop

Bufera sul concorso scuola: bocciati il 90% dei candidati

Bianchi: "Concorso inadeguato, ereditato dal passato". La replica di Azzolina

Scoppia una vera e propria bufera sul concorso ordinario per docenti, che ha visto il 90% dei candidati fallire la prova. Il ministro dell'istruzione Bianchi parla di "concorso inadeguato ereditato dal passato" mentre la ex ministra Azzolina ribatte invitandolo a rendere conto del suo operato in Parlamento, "magari insieme al pasticcio sul rientro di docenti e ata non vaccinati a scuola". Cosa è successo?

Concorsone scuola: il 90% dei candidati non ha superato la prova

Record di bocciati al concorsone della scuola, con il 90% dei candidati che non ha superato la prova. Al concorso, bandito a luglio del 2020, si sono presentati in 500mila, per vincere 33mila cattedre alle scuole medie e superiori. Per passare la prova bisognava rispondere correttamente a 35 domande su 50, raggiungendo un punteggio pari a 70 (2 punti a domanda). Sotto accusa il test a crocette definito un "terno a lotto" dai sindacati, che hanno chiesto un incontro con il ministro Bianchi per "discutere di una riforma del reclutamento che rimetta al centro la formazione in ingresso con percorsi abilitanti per i precari con tre anni di servizio".

Bianchi: "Concorso inadeguato, ereditato dal passato"

"E' un concorso che noi abbiamo ereditato dal passato, con una modalità di organizzazione anche delle prove che si è dimostrata non adeguata", ha dichiarato il ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi, preannunciando un passaggio "verso concorsi annuali". "Questo era l'ultimo passaggio di una storia precedente che ha dimostrato tutti i limiti, non c'è nessun dubbio". Non ci sta la ex ministra dell'istruzione Lucia Azzolina: "Veramente stupita, sono parole molto avventate. Spero si tratti di una svista, altrimenti vuol dire che il Ministro firma atti a sua insaputa".

La replica di Azzolina

La Azzolina ha spiegato che nel 2020, quando era lei a guidare il ministero dell'istruzione, era stato "bandito un concorso a cui hanno fatto domanda 500 mila persone, in gran parte giovani e giovanissimi, che avrebbero dovuto confrontarsi con due prove scritte a risposta aperta. Allo stesso modo, anche per il concorso straordinario avevamo previsto una prova scritta eliminando proprio il quiz. Poi, però, col decreto 73 del maggio 2021 e gli atti attuativi del dicastero guidato da Bianchi, si è passati al quiz per tutti. Anche il concorso Stem, sempre a crocette, è stato bandito dal suo ministero. Tutte scelte che si sono rivelate sbagliate". Così la Azzolina smentisce le dichiarazioni di Bianchi, chiedendo al "ministro, invece di provare ad allontanare le sue responsabilità", di "renderne conto in Parlamento, magari insieme al pasticcio sul rientro di docenti e ata non vaccinati a scuola".

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