Sabato, 20 Luglio 2024
Scuola

Scuola, caccia al lavoro fisso: in 100mila per 2mila posti

Chiusi i termini per partecipare al concorso da Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA): 2.004 i posti in palio, ma i candidati sono più di 100mila

Un esercito di oltre 100mila candidati per poco più di duemila posti. Questa la situazione dopo la chiusura dei termini per presentare l'iscrizione al concorso per i 2.004 posti da Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) per le scuole statali di ogni ordine e grado. Quando avranno luogo le prove? Il prossimo 15 marzo  sulla Gazzetta Ufficiale verranno indicate la data e le sedi della prova preselettiva. La figura ricercata, quella di direttore amministrativo, non è altro che la persona che affianca il dirigente scolastico nella conduzione di un istituto. Una figura che al momento non è obbligatoria soltanto per le scuole con meno di 600 studenti. 

Concorso direttore scolastico 2019: da dove arrivano le domande

Le domande di partecipazione pervenute sono state 102.900. Le Regioni con il maggior numero di domande inoltrate sono Campania (20.143), Lombardia (12.885), Sicilia (10.695), Lazio (9.833). Il concorso per i DSGA è una selezione per titoli ed esami bandita su base regionale per la copertura dei posti che si prevede risulteranno vacanti e disponibili negli anni scolastici 2018/19, 2019/20 e 2020/21.

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Alla procedura concorsuale è dedicata un'apposita sezione del sito www.miur.gov.it, accessibile tramite la fascia ''Mondo MIUR'' e l'apposito banner ''Concorso DSGA''. I candidati hanno potuto presentare domanda per una sola Regione.

Concorso direttore scolastico 2019: le prove

Il primo 'scoglio' per i candidati sarà la prova preselettiva, la cui data ufficiale verrà pubblicata in Gazzetta il prossimo 15 marzo. L'esame consiste in 100 quesiti  sulle discipline previste per le prove scritte. Alle domande corrette verrà assegnato un punto, mentre quelle errate o senza risposta varranno '0'.

Chi riuscirà a passare la prova preselettiva dovrà poi sottoporsi alle due prove scritte, entrambe con un punteggio massimo di 30 punti. Per la prova consistente nelle 6 domande a risposta aperta, la commissione assegna un punteggio massimo di 5 punti per ciascuna risposta esatta. Invece, la prova carattere teorico-pratico verrà valutata con un punteggio massimo di 30 punti.La commissione procede prima alla correzione della prova consistente nelle succitate 6 domande a risposta aperta e, nel caso in cui il candidato non raggiunga il punteggio minimo di 21 punti, non procede alla correzione della prova di carattere teorico-pratico. Ogni prova può considerarsi superata con un punteggio minimo di 21 su 30. 

Infine sarà la volta della prova orale, sempre con un punteggio massimo di 30 punti, con la 'sufficienza' che sarà rappresentata ancora dal punteggio di 21/30. Il voto finale, espresso in settantesimi, sarà frutto della somma della media dei voti conseguiti nelle prove scritte, della votazione conseguita nella prova orale e del punteggio attribuito nella valutazione dei titoli.

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