Giovedì, 28 Ottobre 2021
Scuola

Coronavirus, sì agli esami di maturità “in presenza” ma scuole chiuse fino a settembre

Conte e Azzolina ribadiscono il no alla riapertura delle scuole. Gli esami di Stato si potranno svolgere in presenza: c’è il sì del comitato tecnico-scientifico. Nuove assunzioni in vista (anche per ‘svecchiare’ il corpo docenti)

Nel discorso di ieri sera del presidente Conte sulla fase 2, poco o nulla si è detto sulla scuola:  un accenno alle modalità di svolgimento degli esami di Stato, la conferma che le scuole resteranno chiuse fino a settembre, un riferimento all’impegno della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sul tema.

"Tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico sconsigliano la riapertura delle scuole, se non vogliamo vanificare gli sforzi fatti da milioni di italiani e mettere a rischio la salute di tanti”, ha scritto su Facebook lo stessa Azzolina, ribadendo quando già detto da Conte.

Scuole chiuse, Conte e Azzolina parlano di misure a sostegno delle famiglie

“Da ministra dell'Istruzione è un grande dolore, per me, dover tenere le scuole chiuse. Ma ce lo impone il senso di responsabilità. Per ripartire, domani, più forti”. “È un grande sacrificio, lo sappiamo”, ha aggiunto Azzolina, ribadendo che “occorre lavorare rapidamente per settembre”. Sul tavolo ci sono già delle proposte in tal senso, ha scritto la titolare del dicastero di viale Trastevere.

Rimane sul piatto, con la conferma della chiusura delle scuole fino a settembre, la questione di come gestire i bambini a casa. Conte si è limitato a citare il bonus baby sitter, insieme a un accenno al prolungamento dei congedi parentali, ma nulla di più. E anche la stessa Azzolina, nel suo post su Facebook, ha parlato genericamente di “misure di sostegno per le famiglie”. 

Coronavirus, scuola e fase 2: sì alla maturità "in presenza" e nuove assunzioni

Quanto agli esami di maturità da svolgere in presenza “siamo convinti di poterli garantire in sicurezza”, ha spiegato Azzolina. “Il comitato tecnico-scientifico ci ha dato il via libera”, ribadendo quando affermato da Conte in conferenza stampa.

Nel suo post Azzolina ha fatto riferimento a nuove assunzioni. “In queste settimane il governo non ha mai smesso di pensare alla scuola e non lo farà mai. Anche per questo vogliamo assumere, per il prossimo anno scolastico, più docenti possibili, a partire dai precari”.

In conferenza, Conte ha confermato l’intenzione di assumere “24mila precari e 36mila giovani aspiranti”. Ribadendo i motivi alla base della decisione di rinviare l’apertura delle scuole a settembre, Conte ha sottolineato infatti l’età avanzata della maggior parte dei docenti italiani: sono anche loro soggetti a rischio. Secondo i dati Ocse, infatti, l’Italia ha i docenti più anziani d’Europa (età metà 49 anni) e quasi la metà ha superato i 50 anni. Numeri simili anche per quanto riguarda l’età media dei presidi.

Maturità in presenza, Associazione presidi del Lazio: "Segno di serietà dell'esame"

Per il presidente dell’Associazione presidi del Lazio Mario Rusconi "l'esame di maturità in presenza, davanti ai propri professori e nella propria scuola è segno di serietà dell'esame e di responsabilità dello studente che lo deve affrontare per questo è una scelta opportuna". "Saranno rispettate tutte le norme di sicurezza, distanza, mascherine e guanti - ha spiegato Rusconi all’Adnkronos - le scuole si attrezzeranno con gel igienizzante e con aule sufficientemente grandi da porter contenere, nel rigoroso rispetto delle regole di sicurezza, mascherine, distanza ecc., la commissione, il maturando e una o due persone a cui sarà permesso di assistere. I ragazzi saranno chiamati cronologicamente, ad esempio il primo alle 8, il secondo alle 9 e così via, e saranno avvertiti per tempo in modo da non creare affollamenti all'esterno delle classi e della scuola stessa e anche gli operatori dovranno fare in modo che non si creino assembramenti. Insomma tutto sarà contingentato e si svolgerà, ripeto, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria". "Il colloquio, l'interrogazione sarà più lunga rispetto gli anni passati - ha aggiunto Rusconi - anche perché i ragazzi non hanno potuto svolgere gli esami scritti quindi durante l'esame verrano richiesti degli esercizi di matematica, o la traduzione di un breve brano di latino o greco a seconda dell'indirizzo frequentato. Un colloquio serio con una valutazione appropriata che terrà conto anche dei voti del primo quadrimestre e di tutto l'excursus dello studente: niente ‘todo caballeros’, serietà e senso di responsabilità".

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