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Lunedì, 16 Maggio 2022
Scuola Italia

A scuola col protocollo Covid: con febbre e raffreddore si resta a casa

Regole chiare per studenti e famiglie: sarà obbligatorio per chiunque entri negli ambienti scolastici, adottare precauzioni igieniche e utilizzare le mascherine. Deroghe (per ora) solo ai minori di 6 anni

Il Ministero dell'Istruzione ha sottoscritto con le Organizzazioni sindacali il Protocollo di sicurezza per la ripresa dell'anno scolastico il prossimo 14 settembre. Nel Protocollo sono scritte regole chiare e sarà un punto di riferimento anche per studentesse, studenti e famiglie.

Vediamo quindi punto per punto le regole per il ritorno in aula, partendo dalla necessità di riconoscere i sintomi.

Con la febbre si resta a casa: il documento ribadisce l'obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'autorità sanitaria. E sottolinea il divieto di permanere nei locali scolastici nel caso in cui, anche successivamente all'ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (ad esempio sintomi simil-influenzali, temperatura che sale oltre 37,5°) stabilite dalle Autorità sanitarie competenti. L'eventuale ingresso del personale e degli studenti già risultati positivi all'infezione da COVID-19 deve essere preceduto da una preventiva comunicazione con la certificazione medica da cui risulti la "avvenuta negativizzazione" del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal Dipartimento di prevenzione territoriale di competenza. Tutto il personale del sistema scolastico statale e paritario, incluso il personale supplente, di svolgere test diagnostici in concomitanza con l'inizio delle attività didattiche.

Nel ribadire l'obbligo a rispettare le disposizioni di sicurezza - distanziamento fisico di un metro e le regole di igiene - saranno previsti percorsi di ingresso e uscita differenziati. Le istituzioni scolastiche comunicheranno a insegnanti, studenti, personale scolastico e a chiunque debba entrare nell'istituto le regole da rispettare per evitare assembramenti con un'opportuna segnaletica e con una campagna di informazione. Sarà limitato l'accesso a visitatori ed esterni.

Sarà obbligatorio per chiunque entri negli ambienti scolastici, adottare precauzioni igieniche e utilizzare le mascherine. Il Comitato Tecnico Scientifico per l'emergenza (CTS) si esprimerà nell'ultima settimana di agosto sull'obbligo di utilizzo di mascherina da parte degli studenti con età superiore a 6 anni. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzarla.

Nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell'autorità sanitaria e provvedere quanto prima al ritorno presso il domicilio per poi seguire il percorso medico previsto. Sarà istituito un sistema di raccordo tra sistema scolastico e sistema sanitario nazionale per supportare le Istituzioni scolastiche, attivare un efficace sistema di tracciamento delle persone venute a contatto con dei contagiati) e dare risposte immediata in caso di criticità. 

Sarà necessario assicurare la pulizia giornaliera e l'igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito. Qualora le attività didattiche si svolgano in locali esterni all'Istituto scolastico, gli Enti locali e/o i proprietari dei locali dovranno certificarne l'idoneità, in termini di sicurezza e, con specifica convenzione, dovranno essere definite le responsabilità delle pulizie e della sorveglianza di detti locali e dei piani di sicurezza.

Dal 24 agosto sarà attivo un numero verde per le scuole per raccogliere quesiti e segnalazioni sull'applicazione delle misure di sicurezza. L'help desk sarà in funziona dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Ci sarà, poi, un Tavolo nazionale permanente composto da rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e del Ministero della Salute, delle Organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo per gestire le criticità e monitorare l'andamento della situazione. In parallelo, ci saranno Tavoli di monitoraggio anche presso gli Uffici Scolastici Regionali. Le scuole saranno supportate dal Ministero nella gestione delle risorse legate all`emergenza con un`apposita assistenza amministrativa.

Sulla base di un`apposita convenzione tra Ministero dell`Istruzione e Consiglio Nazionale Ordine Psicologi saranno promosse attività di sostegno psicologico per fare fronte a situazioni di insicurezza, stress, timore di contagio, difficoltà di concentrazione, situazione di isolamento vissuta.

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