Lunedì, 17 Maggio 2021

Scuola, le regole per riaprire: in quarantena le classi in cui ci sono i casi

Il documento curato dall'Istituto superiore di sanità con le linee guida per la riapertura delle scuole è  quasi completo. Il coordinatore del Cts: ''Mascherina obbligatoria sopra i sei anni, in caso di alunni positivi verrà valutato caso per caso''

Foto di repertorio

Come riaprire le scuole? Un quesito su cui ci si continua ad interrogare, mentre la data prevista per il ritorno tra i banchi si avvicina sempre di più. La riapertura, nonostante lo scetticismo dettato dai dati dei contagi da coronavirus in aumento nelle ultime settimane, non dovrebbe essere in bilico, come confermato a SkyTg24 dal coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo: "Dobbiamo aprire le scuole, è un dovere del nostro Paese, è un imperativo che il nostro Paese deve avere nei confronti di 8 milioni di studenti, di due milioni di insegnanti e di operatori del mondo della scuola. Stiamo vivendo una situazione instabile, incerta, insicura con dei dati che stanno evolvendo in maniera, per certi aspetti, preoccupante ma anche con degli elementi di consapevolezza che abbiamo raggiunto un buon livello di controllo della malattia nel nostro Paese e una capacità buona, eccellente di intervento rapido in situazioni di emergenza laddove si verificano dei focolai".

Oggi il Comitato Cts torna a riunirsi per occuparsi proprio delle linee guida per la riapertura in sicurezza delle scuole. Il documento curato dall'Istituto superiore di sanità è ormai alla fase finale. 

Cts: "Riapertura il 14 settembre è priorità assoluta"

"La ripartenza di tutte le scuole il prossimo 14 settembre rappresenta una priorità assoluta per il Paese", ha fatto sapere il Cts al termine della riunione di oggi. 

"Tutti gli interlocutori coinvolti stanno mettendo le loro competenze al servizio di questo obiettivo - spiega il Comitato tecnico scientifico - lavorando per l'identificazione di spazi che possano utilmente complementare quelli esistenti, per l'acquisizione dei banchi (che arriveranno a partire dall'8 settembre e la cui distribuzione sarà completata nel mese di ottobre sull'intero territorio nazionale), per identificare percorsi che disciplinino le entrate e le uscite degli studenti, nonché i movimenti all'interno degli istituti, in maniera da evitare assembramenti".

 "Documenti puntuali, che saranno a breve resi pubblici, rigorosamente permetteranno ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti per l'emergenza Covid-19 da loro nominati di gestire nella maniera più efficace l'eventuale identificazione di soggetti, siano essi studenti o personale scolastico, che risultino essere contagiati" comunica il Cts. I documenti sono frutto del "confronto fra i rappresentanti dei ministeri" di Salute e Istruzione, "quelli di Inail, di Istituto superiore di sanità e Regioni, coordinatamente con l'intero Comitato tecnico scientifico".

"Si è lavorato - informa il Cts - per un attivo coinvolgimento sia dei pediatri di libera scelta che dei medici di medicina generale, i quali saranno chiamati assieme ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie locali a garantire ottimale supporto alle scuole e gestione, secondo le normative vigenti, dei soggetti infettati da Sars-CoV-2 e dei loro contatti".

Scuola, le regole per il ritorno tra i banchi

"Abbiamo la certezza - ha spiegato Miozzo - che avremo dei casi a scuola. Il caso positivo non vorrà dire chiudere le scuole del Paese, chiudere le scuole della Regione e della Provincia ma vorrà dire di volta in volta esaminare il contesto, la specifica situazione e se necessario mettere in quarantena una classe, se necessario mettere in quarantena l'intera scuola. Di volta in volta verrà identificata la più opportuna soluzione".

Rispondendo a una domanda sull’obbligo di utilizzo della mascherina nelle scuole, ha poi precisato che "ai ragazzi sopra i sei anni sarà chiesto di usare la mascherina. Ci saranno delle condizioni particolari, come ad esempio l’uso o non uso della mascherina per una ragazzo o una ragazza non utente, per un bambino o una bambina con delle difficoltà neurologiche o psicologiche oppure durante l’interrogazione. Ci saranno dei momenti del contesto locale e specifico che saranno di volta in volta valutati. Ovviamente non c’è la mascherina a mensa o mentre si fa ginnastica, però l’’indicazione è di utilizzarla”.

"Dobbiamo essere consapevoli - ha concluso - che stiamo affrontando la più grande emergenza sanitaria della storia del nostro paese. Mai come questa volta abbiamo visto un intero pianeta messo in quarantena. Ci sono miliardi di ragazzi che sono stati bloccati nella loro quotidiana attività didattica, questo è il contesto nel quale viviamo". "Proprio perché dobbiamo arrivare in sicurezza'' all'inizio delle scuole, "dobbiamo fare in modo che da oggi i nostri comportamenti, i comportamenti dei nostri giovani siano comportamenti virtuosi", ha aggiunto.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scuola, le regole per riaprire: in quarantena le classi in cui ci sono i casi

Today è in caricamento