rotate-mobile
Lunedì, 17 Gennaio 2022
La polemica

Scuole senza impianti di aerazione, i presidi: "Non è competenza nostra"

Antonello Giannelli, presidente dell'Anp, sbotta: "Facciamo chiarezza, i 350 milioni erogati agli istituti non c'entrano. Scorretto accusare i dirigenti"

Scuole riaperte e polemiche riaccese: tra i temi tirati in ballo parlando del ritorno in aula di alunni e docenti c'è quello degli impianti di aerazione. A chi tocca installarli? Chi paga? Antonello Giannelli, presidente dell'Anp (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) non ci sta nel sentire le accuse mosse ai presidi e chiarisce: "Non è competenza dei dirigenti. Vari commentatori sembrano voler chiedere conto ai dirigenti scolastici di come è stato utilizzato il fondo di 350 milioni di euro istituito dal decreto 'Sostegni bis' e, in particolare, delle ragioni per cui non sono stati realizzati dei sistemi di aerazione". 

Giannelli puntualizza subito: "La legge 23/1996 attribuisce la competenza a installare qualsivoglia impianto nelle scuole esclusivamente agli enti locali, non certo alle istituzioni scolastiche. Inoltre, la disposizione di legge che elenca con precisione le destinazioni di spesa di quei 350 milioni è il comma 4-bis dell’articolo 58 del decreto-legge 73/2021 che non menziona tali impianti, né potrebbe farlo". E, spiega, indicazioni in tal senso non compaiono neppure nelle successive comunicazioni del Miur.

Critiche rimandate al mittente: "Addossare responsabilità improprie ai dirigenti scolastici che, da due anni, lavorano senza sosta per assicurare alla collettività un servizio fondamentale, supportando tra l’altro il sistema sanitario, non è solo ingeneroso ma è scorretto, al punto da assomigliare alla sgradevole pratica dello scaricabarile. La competenza in materia di impiantistica, ribadisco, è rigidamente assegnata dalla legge agli enti locali”. 

Altrettanto netto sulle chiusure: "Infondate le polemiche che attribuirebbero ai dirigenti scolastici la volontà di non riaprire le scuole. L’Anp ha sempre operato per la scuola in presenza ed è stata molto chiara nell’indicare tre precisi obiettivi: innalzamento del tasso di vaccinazione degli alunni, fornitura per tutti delle mascherine Ffp2, ampliamento della rete territoriale di testing. Questo proprio per limitare eventuali future chiusure. È solo per raggiungere quegli obiettivi che sarebbe stato opportuno, a nostro avviso, effettuare due o tre settimane di Dad. Il Governo ha legittimamente preso una decisione diversa che noi rispettiamo, come è doveroso per qualsiasi dirigente".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scuole senza impianti di aerazione, i presidi: "Non è competenza nostra"

Today è in caricamento