Sabato, 15 Maggio 2021

Scuola, ecco il calendario 2020-2021: quando si torna in classe, la data per ogni regione

Le Regioni in ordine sparso sulla scuola. E il 14 settembre non ovunque suona la prima campanella

Quando inizia il nuovo anno scolastico? Le Regioni vanno in ordine sparso, e il 14 settembre suonerà la prima campanella soltanto in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Molise e Lazio (a meno di novità dell'ultim'ora). In Abruzzo, Basilicata, Calabria e Puglia si parte invece il 24 dopo, le elezioni regionali e il referendum

A giugno, come ricorda il Corriere della Sera, si raggiunse un'intesa di massima sulla data unitaria del 14 settembre, proposta dalle Regioni e accettata da Azzolina, e si pensava a una ripartenza uguale in tutta la Penisola: invece l'Italia è spaccata. Al Nord si ricomincia prima che al Sud quest'anno.

L’Alto Adige apre le scuole invece il 7 settembre, ovvero il prossimo lunedì. Il Friuli Venezia Giulia ha optato per il 16. La Sardegna apre le porte delle scuole agli alunni il giorno 22. La decisione di molte Regioni di aspettare ancora un po' di giorni prima del via ufficiale del nuovo anno scolastico è dovuta sia alle elezioni regionali sia al referendum sul taglio dei parlamentari.

Doppia apertura e doppia sanificazione, si è preferito procedere con cautela. L'anno scolastico 2020-2021 inizia in Abruzzo, Basilicata, Calabria e Puglia posticipano il  24 settembre. Massima flessibilità invece in Sicilia. Si parte il 14 ma le singole scuole potranno decidere di riaprire solo il 24 settembre. Anche Trentino, Valle d’Aosta e Umbria non hanno intenzione di posticipare la data del 14 settembre. 

Pochi dubbi invece sulle date previste dai calendari scolastici per vacanze e ponti: spesso variano da regione a regione, ma tutte le scuole rimarranno chiuse nei seguenti giorni di festività nazionali nell'anno scolastico 2020-2021: 1 novembre: Tutti i Santi; 8 dicembre: Immacolata Concezione; 25 dicembre 2019: Natale; 26 dicembre: Santo Stefano; 1 gennaio: Capodanno; 6 gennaio: Epifania; 4 aprile: Pasqua; 5 aprile: Lunedì dell’Angelo; 25 aprile: Festa della Liberazione; 1 maggio: Festa del Lavoro; 2 giugno: Festa nazionale della Repubblica.

Studenti a scuola con la mascherina chirurgica: pareri contrastanti

Per i ragazzi che si apprestano a rientrare a scuola saranno raccomandate "le mascherine chirurgiche, per la loro maggior sicurezza e perché 'usa e getta'". Sono - a quanto apprende l'Adnkronos Salute - le nuove indicazione del Comitato tecnico scientifico (Cts), in fase di elaborazione in queste ore. Bocciate dunque le 'mascherine di comunità', di recente protagoniste di una campagna promossa sui social dagli esperti dell'Oms. 

'La scelta di dare agli studenti mascherine monouso è sbagliata su tutta linea e va quindi rivista. Con 11 milioni di mascherine chirurgiche al giorno per gli studenti, le scuole sforneranno quotidianamente 44 tonnellate di rifiuti da incenerire", dice Stefano Vignaroli, presidente della commissione Ecomafie, all'Adnkronos, commentando il parere del Comitato tecnico scientifico (Cts) che nelle scuole suggerisce di utilizzare le mascherine chirurgiche.

"Proteggere la salute dei ragazzi è sacrosanto - aggiunge Vignaroli - ma quando si prendono delle decisioni è fondamentale porsi il problema anche dell'impatto ambientale che si va a generare". Secondo Vignaroli "lo stesso obiettivo di salvaguardia della salute si può ottenere con le mascherine di comunità, evitando una enorme mole di usa e getta che va ad appesantire il nostro sistema impiantistico per il trattamento dei rifiuti e non è certo educativo per i ragazzi, ai quali invece la scuola dovrebbe dare il buon esempio anche sul fronte della difesa dell'ambiente". 

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