Lunedì, 20 Settembre 2021
Scuola

C'erano una volta le gite scolastiche: presto (forse) saranno solo un ricordo

Ormai sono più i ragazzi che non partono rispetto a quelli che fanno il tradizionale viaggio d’istruzione: motivi economici, ma soprattutto mancano i docenti disponibili ad accompagnare gli alunni. Il trend, iniziato da anni, non sembra arrestarsi

"C'erano una volta le gite scolastiche": momenti formativi importanti nella vita di uno studente, che coniugano le discipline curricolari all’esperienza diretta. Ricordi che restano spesso per sempre nel cuore degli alunni. Già, ma più che un ricordo le gite rischiano ora di restare un sogno per molti.

Infatti sono più i ragazzi che non partono rispetto a quelli che durante quest’anno scolastico hanno fatto (o faranno) il tradizionale viaggio d’istruzione: s'intende gita scolastica quella che prevede almeno una notte fuori casa. Il trend è in corso da tanto tempo: ora è stato raggiunto il picco.  Secondo i dati raccolti nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulle Gite Scolastiche di Skuola.net, la metà dei 12 mila studenti di medie e superiori presi a campione non va in gita. Un dato che al Sud sale al 55 per cento. 

Gite scolastiche, mancano docenti disposti ad accompagnare

Non ci sono però solo motivazioni economiche all'origine del "problema", a differenza di quanto si sarebbe portati a credere con un'analisi sbrigativa. E' spesso una decisione della scuola: impossibilità di trovare docenti disposti ad accompagnare gli alunni e presunti crescenti rischi ai quali gli alunni si espongono durante le gite.

Altre cause per cui gli istituti cancellano i viaggi sono questioni disciplinari (decisive nel 9 per cento dei casi), problemi economici oppure l’assenza di adesioni sufficienti. Da segnalare che ci sono anche gli studenti - il 7 per cento, quasi 1 su 10 - che, pur potendo, non andranno in gita per una scelta personale o familiare. Tra di loro, il 28 per cento salterà il viaggio per motivi economici (la famiglia non può permetterselo); ma sono tanti (22 per cento) quelli che non si aggregano semplicemente perchè, per le ragioni più varie, non hanno voglia di stare con i compagni al di là del tempo passato dentro la scuola.

Gite scolastiche, quali sono le mete preferite

Cambia anche la geografia delle gite scolastiche: resistono le classiche capitali europee come Barcellona (9 per cento, in netta risalita rispetto all’anno scorso), Londra, Berlino (8 per cento) e Roma (9 per cento), ma molte scuole optano invece per una destinazione di nicchia, lontana dal caos delle città grandi. Il 44 per cento degli studenti andrà in gita all'estero. In Italia la metà preferita è Firenze, seguita da Napoli . Le gite sono spesso low-cost con una spesa tra i 200 e i 400 euro (43 per cento), e uno studente su quattro spenderà meno di 200 euro. I mezzi più utilizzati per i viaggi sono i pullman, particolarmente utilizzato per gli spostamenti in Italia, ma anche il treno è stato rivalutato, mentre per i paesi esteri vengono utilizzati voli low-cost.

L'interesse culturale è sempre più il parametro fondamentale utilizzato per selezionare la meta finale (70 per cento).  La minaccia terroristica non fa paura (5 per cento). 

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