Domenica, 13 Giugno 2021
L'esame

Maturità, conto alla rovescia per mezzo milione di studenti (e si pensa già al 2022)

Anche quest'anno sarà un esame "diverso". Dall'ammissione alle commissioni, dalla prova orale all'elaborato passando per misure di sicurezza, quarantene e positività. Occhi puntati sulla maturità, l'ultima (si spera) durante una pandemia. Dall'anno prossimo si dovrebbe tornare alla normalità

16 giugno, ore 8.30. Manca poco, una settimana e si parte. In questi giorni si concludono le lezioni in tutte le Regioni, i ragazzi delle ultime classi delle scuole superiori sono già alle prese con la preparazione dell'esame di Maturità.

L'appuntamento è per mercoledì 16 giugno, quando saranno oltre 540 mila gli studenti richiamati in classe, per una prova che, dopo 16 mesi di pandemia e lezioni a distanza, e con la vaccinazione di massa che sembra dare una spallata definitiva al Covid-19, assume una valenza simbolica di ripartenza per tutta la scuola italiana: uno sguardo di rinnovata speranza per il futuro.

"Per la Maturità dell'anno prossimo vedremo, mi auguro un ritorno a un esame tradizionale" dice oggi la sottosegretaria all'Istruzione Barbara Floridia, su Rai Radio1. "Quest'anno la Maturità è particolare, ma riesce ad espletare le valutazioni per le competenze dei ragazzi. Sarà in parte orale, ma il ragazzo dovrà anche parlare di un testo scritto che ha elaborato e avrà l'opportunità di effettuare analisi del testo in base al programma effettuato durante l'anno. Quindi sarà una discussione in cui si potranno valutare la maturità del ragazzo, la conoscenza delle varie discipline e anche la competenza dello scritto. Un esame diverso, ma che ci permette di valutare a pieno la maturità dei nostri studenti", ha concluso.

Maturità 2021: tutte le cose da sapere

Parteciperanno agli esami circa 540mila studenti, di cui 520mila circa interni e 20mila circa esterni, tra cui poco meno di 100mila alunni degli Istituti Professionali; 170mila degli istituti tecnici e più di 250mila circa dei licei. Quest'anno torna l'ammissione (nel 2020 tutti ammessi), che viene disposta dal Consiglio di classe nello scrutinio finale. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi non è requisito di accesso, e sono le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell'orario individuale. Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO, ex alternanza Scuola-Lavoro), che non saranno requisito di accesso.

Le commissioni d'esame sono composte da 6 docenti interni più un presidente esterno (il Ministero ha pubblicato il 31 maggio i nominativi dei presidenti). Le commissioni saranno 13.349, per un totale di 26.547 classi coinvolte.

L'esame - proprio come l'anno scorso - si tiene in presenza e prevede solo un colloquio orale, senza scritti, suddiviso in quattro fasi. La durata indicativa del colloquio è di 60 minuti. Il numero degli studenti che sostengono il colloquio non può essere superiore a 5 per giornata; l'ordine di convocazione sarà secondo la lettera alfabetica, stabilita in base al sorteggio dalle singole commissioni.

L'esame orale parte dalla discussione di un elaborato scritto

L'esame orale parte dalla discussione di un elaborato scritto, il cui argomento è stato assegnato a ciascun studente dai Consigli di classe (sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente) e che è stato già sviluppato e consegnato dai ragazzi a maggio, con forme diverse, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio. Non si chiederà di presentare, oltre all'elaborato, percorsi tematici pluridisciplinari (come tesine e mappe concettuali).

In seguito alla discussione dell'elaborato, il colloquio prosegue con la discussione di un testo già oggetto di studio nell'ambito dell'insegnamento di Lingua e letteratura italiana; quindi, è la terza fase, viene richiesta l'analisi di materiali (un testo, un documento, un'esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali sulle diverse materie, mettendo in rilievo il loro rapporto interdisciplinare.

Nell'ultima fase del colloquio c'è anche spazio per l'esposizione dell'esperienza svolta nei Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento. Nel corso dell'orale (nell'elaborato o sia in qualunque altra fase) gli sudenti devono anche dimostrare di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell'ambito dell'Educazione civica, ma non è prevista una sezione specifica del colloquio dedicata alla materia.

Nel corso dei colloqui della maturità 2021 si terrà conto delle informazioni contenute nel "Curriculum dello studente", una delle novità della Maturità 2021: un documento che oltre al percorso scolastico illustra le attività effettuate in altri ambiti, anche extrascolastici, come sport, musica, volontariato e attività culturali. Non è richiesta alcuna documentazione a supporto e il Curriculum non avrà incidenza sulla votazione finale.

La valutazione finale e le misure di sicurezza

Il voto finale come viene calcolato? La valutazione finale è sempre espressa in centesimi e ed è possibile ottenere la lode. Il credito scolastico viene attribuito fino a un massimo di 60 punti, di cui fino a 18 per la classe terza, fino a 20 per la classe quarta e fino a 22 per la classe quinta. Il colloquio "vale" fino a 40 punti. Per poter accedere all'esame, i candidati esterni hanno svolto una prova preliminare in presenza (prove scritte, grafiche, scritto-grafiche, compositivo/esecutive musicali e coreutiche, pratiche e orali, idonee ad accertare la loro preparazione). Per gli esterni sono sedi di esame le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione alle quali sono assegnati. Anche loro devono presentare l'elaborato.

Il protocollo di sicurezza per lo svolgimento degli esami in presenza è praticamente uguale al 2020. In particolare si prevedono 2 metri di distanza fra candidato e commissione; un solo accompagnatore per ogni studente; l'utilizzo di una mascherina chirurgica (vietate quelle di comunità e sconsigliato, da parte degli studenti, l'uso prolungato delle mascherine FFP2). Se ci sono quarantene (anche dei commissari), lungodegenze e per gli studenti detenuti è ammesso l'esame in video conferenza; anche lo studente positivo al Covid potrà chiedere di svolgerlo in via telematica, eventualmente chiedendone lo spostamento (l'eventuale assenza per positività al Covid-19, come per ogni altra malattia, deve essere certificata).

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