Giovedì, 25 Febbraio 2021
scuola

Maturità, dall'Invalsi all'orale: come cambia l'esame 2021

Secondo l'Ordinanza sugli Esami di Stato che verrà inviata al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, gli studenti porteranno un elaborato scritto da cui inizieranno la discussione

Foto di repertorio Ansa

Come sarà l'esame di Maturità 2021? Una domanda che molti studenti si stanno ponendo in vista del prossimo 16 giugno, giorno in cui avrà inizio la sessione d'esame. Al momento non è arrivata ancora l'ufficialità, ma la Maturità di quest'anno dovrebbe prevedere un colloquio orale, a partire dalla presentazione di un elaborato che sarà assegnato dai Consigli di classe, sulla base del percorso svolto. 

Maturità 2021, come potrebbe cambiare l'esame

Sono le informazioni contenute nell'Ordinanza sugli Esami di Stato del secondo ciclo di Istruzione, che lunedì verrà inviata al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il parere previsto prima della loro emanazione. L'elaborato riguarderà le discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente. L'ammissione all'Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe.

Come per gli esami conclusivi del primo ciclo, la partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso, e saranno le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell'orario individuale. Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, che non rappresenta un requisito di accesso. Il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l'orale. La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode. La commissione sarà interna, con il Presidente esterno.

Maturità 2021, il ministro Bianchi: ''Non parlatemi di tesina''

"Non voglio sentir parlare di tesina! I maturandi sono ragazzi e ragazze alla fine del loro percorso scolastico di cinque anni: dovranno preparare un elaborato ampio, personalizzato, sulle materie di indirizzo concordandolo con il consiglio di classe. Lo discuteranno con la commissione, composta dai loro insegnanti. Da qui comincerà l'orale che si svilupperà poi anche sulle altre discipline. Consentiremo loro di esprimere quanto hanno maturato e compreso nel corso degli anni anche con una visione critica". Così si svolgerà l'esame di maturità 2021, secondo il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi che ne parla al Corriere della Sera. Non prevede le tradizionali prove scritte ma soltanto l'orale e si comincia a metà giugno. "L'ammissione - continua - sarà disposta in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe".

Purtroppo, spiega poi il ministro nell'intervista riguardo agli studenti che si sono persi nei mesi dell'emergenza e sulla Dad, "la pandemia ha esasperato problemi di diseguaglianza che erano già gravi. Ha mostrato come nel nostro Paese ci siano situazioni molto differenti. E io voglio ripartire dal Sud che è la zona più in difficoltà perché per rilanciare il sistema si comincia da chi ha più problemi, da chi è più debole: non dimentichiamo che in certe zone della Calabria e della Campania uno studente su tre si perde per strada, che in Sicilia solo il 5 per cento dei bambini va al nido".

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