A scuola col panino da casa: sì del Consiglio di Stato

Le famiglie che non ritengono valida l’offerta alimentare della mensa della scuola o che non possono permettersi il costo del servizio potranno optare per il pranzo fai-da-te

Gli alunni potranno portare a scuola il pasto da casa, sia che si tratti di un panino, di un piatto freddo o caldo. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato confermando un pronunciamento attraverso cui il Tar della Campania si era opposto al divieto imposto dal Comune di Benevento.

La sentenza del Consiglio di Stato ha una valenza nazionale, il che significa che d’ora in avanti le famiglie che non ritengono valida l’offerta alimentare della mensa della scuola frequentata dai loro figli, o che non possono permettersi il costo di questo servizio, potranno optare per il pranzo fai-da-te.

Una decisione in linea con la circolare n. 348 del 3 marzo 2017 del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), in cui però viene anche specificato che nel caso in cui ci siano studenti che portano il cibo da casa è compito dei dirigenti scolastici dettare determinate “regole igieniche da seguire” e “adottare una serie di consequenziali cautele e precauzioni”.

Finora sussisteva l’obbligo di far uscire da scuola gli alunni durante la pausa mensa e farlo poi rientrare prima della ripresa delle lezioni pomeridiane. Una situazione complicata da gestire, specie per quei genitori che lavorano a tempo pieno.

Pranzo a scuola, che cosa dare da mangiare ai propri figli

Come ricorda l'Unione Nazionale dei Consumatori i nutrizionisti consigliano alle famiglie che optano per il fai-da-te di far seguire ai propri figli una dieta bilanciata. Un panino ripieno, ad esempio, potrebbe essere un buon sostituto del pasto ma solo se alternato ad altre pietanze. In generale, per ogni pasto dovrebbero essere previsti dei carboidrati (pasta, pane, riso, farro, orzo, patate), delle proteine(formaggio, pesce, carne, uova, legumi), fibre (come la verdura di stagione), vitamine (frutta) eolio extravergine d’oliva.

Per portare i cibi a scuola è inoltro consigliabile utilizzare dei contenitori in vetro o in plasticaalluminio o altri materiali purché non rilascino nessun materiale che potrebbe contaminare i cibi. Per l’estate l’ideale è usare una borsa frigo con all’interno del ghiaccio sintetico in modo da far mantenere agli alimenti una temperatura di 4 gradi fino alla consumazione. Nei mesi freddi, invece, le pietanze andrebbero riscaldate a una temperatura adeguata.

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