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Lunedì, 27 Maggio 2024
L'idea

La proposta di Schillaci: "A scuola un'ora di nutrizione per parlare di stili di vita sani"

Il ministro della Salute: "Investire sugli adulti di domani". E i camici bianchi approvano

A scuola "bisognerà trovare un'ora non solo di nutrizione, ma per parlare di corretti stili di vita, dove la nutrizione è un punto fondamentale, ma insieme all'importanza dello sport e di altre norme educazionali". 

Lo ha detto, parlando a margine della Conferenza nazionale sulla nutrizione, il ministro della Salute Orazio Schillaci. Insomma, gli studenti dovranno apprendere alcune nozioni legate alla salute. "Credo che, oltre alle campagne mediatiche che vanno fatte in maniera adeguata per la popolazione a cui si rivolgono, ovvero i bambini, sia importante entrare nelle scuole con programmi chiari e con spiegazioni adatte a quelle età" ha detto infatti il ministro. "Investire sugli adulti di domani, indicare corretti stili di vita insegnando anche come ci si comporta rispetto all'ecosistema in cui viviamo, con cose semplici come non sprecare acqua, è un investimento che ci sta molto a cuore e che questo Governo si impegna a portare a termine".

Secondo Schillaci è dunque "giusto che i cittadini del domani sappiano come devono mangiare e come si devono comportare nei confronti del mondo che li circonda, noi abbiamo tutta la volontà di riuscirci", ha incalzato il ministro.  "Obesità, diabete mellito e malnutrizione sono prevenibili e la nutrizione gioca un ruolo determinante per la loro prevenzione".

La proposta di inserire tra le materie anche l'alimentazione è stata lanciata ufficialmente. L'educazione a mangiare in modo corretto e salutare "deve "essere inserita nei programmi didattici della scuola primaria e secondaria". Con questa idea, ha aggiunto Schillaci, "insieme al ministero dell'Istruzione e del merito, al ministero dell'Agricoltura e al ministero dello Sport e giovani, abbiamo avviato un confronto per inserire nei programmi didattici la promozione per una corretta cultura della prevenzione nel suo complesso che riguarda tutti i corretti stili di vita: sana alimentazione, praticare attività fisica, evitare fumo, alcolici, uso di sostanze".

Le leve su cui agire possono essere diverse. Un esempio. "In ambito scolare - ha detto il ministro -, la ristorazione scolastica deve trasformarsi in uno strumento per la promozione di modelli basati sulla dieta mediterranea italiana e su approvvigionamenti da filiere territoriali, invertendo il consumo sempre più diffuso, soprattutto tra i più giovani, di alimenti ultraprocessati con conseguenze nocive sulla salute dei nostri ragazzi".

I medici approvano, Bassetti: "Ma aggiungerei anche malattie infettive"

Per Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), si tratta di una buona idea. "Da tempo - dice all'Adnkronos - sosteniamo l'importanza di introdurre l'educazione sanitaria come materia d'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado per formare cittadini preparati sui temi della sanità pubblica, per avere una generazione adulta in salute e per migliorare la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale". Anche Matteo Bassetti plaude all'iniziativa. Quella di un'ora di lezione a scuola su nutrizione e stili di vita sani è "un'ottima idea" sottolinea l'infettivologo, "ma aggiungerei anche di malattie infettive e prevenzione. Ad esempio, andare a dire ai ragazzi quanto sono importanti tutti i vaccini, non solo per Covid, ma anche parlare delle malattie sessualmente trasmesse e dell'uso consapevole del preservativo".

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