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Martedì, 30 Novembre 2021
Scuola

I titoli di studio e i settori economici più promettenti per i giovani under 29 in cerca di lavoro

Il rapporto di Unioncamere sui settori che offrono prospettive migliori per i giovani sotto i 29 anni che cercano lavoro

Il lavoro è sempre più smart e dunque conta sempre più la competenza che il lavoratore dimostra, cioè quella che ha acquisito anzitutto negli anni di formazione scolastica. Unioncamere vede prospettive rosee per l’occupazione in Italia tra agosto ed ottobre e mette anche a fuoco quali sono le aspettative per quel che riguarda il lavoro giovanale.

Tra i giovani fino a 29 anni le prospettive migliori riguardano tecnici informatici ed ingegneristici, per i quali si stimano 14.740 assunzioni tra agosto e ottobre. Li seguono gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (14.660 i contratti previsti); i tecnici delle vendite, del marketing, della distribuzione commerciale (11.630); gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (quasi 5 mila entrate previste), i progettisti e gli ingegneri (4.560), gli operatori della cura estetica (3.300) e i farmacisti e i biologi (650).

La concorrenza per un posto tra giovani dipende dalla formazione:   farmacisti e biologi hanno un tasso di difficoltà di reperimento molto alto (pari all’87%) perché ci sono relativamente pochi (rispetto alla domanda) giovani con quel tipo di preparazione e dunque c’è anche poca concorrenza per essere assunti. Al contrario operai metalmeccanici e tecnici alle vendite hanno tassi bassi (pari rispettivamente al 47 e al 39%). Ancora: progettisti e  ingegneri hanno un tasso di difficoltà di reperimento pari al 61%, gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche hanno un tasso pari al 58%, gli addetti alle cure estetiche un tasso pari al 50%.

Il 38% delle assunzioni riguarderà diplomati, il 15% laureati, il 25% persone con una qualifica professionale in tasca e il 22% persone che si sono fermate alla scuola dell’obbligo. Per quanto riguarda le lauree, 28.770 sono le entrate previste per l’indirizzo economico, 16.760 quelle previste per l’indirizzo dell’insegnamento e della formazione, 14.960 quelle previste per l’indirizzo giuridico, 10.270 quelle previste per l’indirizzo linguistico e 9.590 quelle previste per l’indirizzo ingegneristico e dell’informazione. Tra i diplomati con 5 anni di studi, 46.030 assunzioni avverranno tra gli iscritti all’indirizzo dell’amministrazione, della finanza e del marketing; 38.220 tra i diplomati all’indirizzo della meccanica, della meccatronica e dell’energia, 24.180 tra quanti hanno frequentato l’indirizzo dell’elettronica e dell’elettrotecnica, 19.200 tra chi ha svolto sui con  l’indirizzo del turismo, dell’enogastronomia e dell’ospitalità e 11.370 con l’indirizzo informatico e delle telecomunicazioni. Per i diplomati con 4 anni di studi si prevedono 41.130 entrate per chi ha scelto di specializzarsi nel settore dell’industria della ristorazione, 34.420 nell’industria meccanica e poco più di 25 mila nel comparto del benessere.

Asso di denari: il blog di Carlo Sala

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