Sabato, 24 Luglio 2021
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Redazione Today

Scuole tutte aperte tra il 5 e il 15 settembre, qualche problema per i docenti e le aree terremotate

Il tempo trascorso sui banchi non è uguale per tutti gli alunni, perché a seconda della Regione in cui ci si trova si tornerà in classe prima o dopo (comunque entro il 15 settembre) e si dovranno seguire le lezioni fino al 15 giugno prossimo (al massimo) o solo fino al 7 giugno.

Le scuole riapriranno a partire dal 5 settembre, nella Provincia di Bolzano, mentre per il resto d’Italia l’apertura avrà luogo la settimana successiva, tra lunedì 11 e venerdì 15 settembre.

In Provincia di Trento e Lombardia le scuole per l’infanzia aprono prima delle altre scuole dell’obbligo: rispettivamente l’1 settembre (contro l’11 settembre delle altre) e il 5 settembre (contro il 12).

L'11 settembre la campanella suonerà in Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, il 14 settembre in Calabria, Campania, Liguria, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta, il 15 settembre in Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Marche e Toscana.

Durante l’anno scolastico ci saranno 10 festività: l’1 novembre (Ognissanti); l'8 dicembre (Immacolata); il 25 e 26 dicembre (Natala); l’1gennaio (Capodanno); il 6 gennaio (Epifania);  l’1 e 2 aprile (Pasqua e Pasquetta); il 25 aprile (fine della seconda guerra mondiale in Italia); l’1 maggio (celebrazione del lavoro); il 2 giugno (anniversario della Repubblica); la festa del Santo Patrono (variabile a seconda della città).

L’anno scolastico si concluderà tra il 7 e il 15 giugno 2018 ma in generale gli istituti scolastici rimarranno chiusi tra il 23 dicembre e il 7 gennaio per le festività natalizie e  tra il 29 marzo e il 3 aprile per quelle pasquali.

Per l’anno scolastico 2017-2018 sono state disposte 51.773 assunzioni di docenti, ma rispetto a quanto autorizzato dal Ministero dell’Istruzione a luglio i sindacati lamentano che mancheranno circa 1500 docenti di matematica nelle scuole medie, 10mila docenti di sostegno. In Lombardia ed Emilia Romagna le 3.668 assunzioni disposte dal Miur sono state sfruttate soltanto da 2.371 aspiranti docenti di ruolo.

Restano inagibili 824 dei 2409 edifici scolastici colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016, secondo quanto lamenta Save The Children. Le cifre diffuse dalla Protezione civile sullo stato della ricostruzione post-terremoto hanno confermato che il 34% delle scuole dove sono stati effettuati i sopralluoghi è risultato inagibile. Solo a metà luglio è partito il piano per la riapertura di 82 scuole del centro Italia basato su un investimento dello Stato stimato in circa 215,8 milioni di euro che nel dettaglio prevede la ricostruzione di 50 edifici, l'adeguamento antisismico di altri 26 e infine il miglioramento e l'ampliamento per altre 6 strutture.

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