Mercoledì, 21 Aprile 2021

Si torna in classe ma solo a giorni alterni: come sarà la scuola dei prossimi mesi

Alle superiori la didattica a distanza farà parte dell'organizzazione settimanale di molti istituti: tanti ostacoli da superare verso la normalità

Tutti in classe, seduti al banco (con le doverose misure di sicurezza), la scuola riparte dopo sei mesi di stop con regole uguali o quasi in tutta Italia: no, purtroppo non andrà così. Oggi suona la prima campanella nei primi istituti a Milano, Torino e anche in Alto Adige. Ci sono ancora una marea di "cose da sistemare": spazi, insegnanti. E la didattica a distanza farà ancora parte della vita degli studenti italiani

Alle scuole superiori, racconta Ilaria Venturi su Repubblica, la didattica a distanza farà parte dell'organizzazione settimanale di molti istituti: "Si starà un po’ in aula e un po’ connessi da casa, la didattica a distanza, preziosa nei mesi di lockdown, rientra dalla porta principale. E sarà una scuola ridotta, per le ore perse nel tempo pieno alle elementari dove gli spazi non sono stati ancora trovati". Ancora più a rischio (per usare un eufenismo) sono per l'anno scolastico 2020-2021 la- boratori, giochi in palestra (talvolta la palestra stessa) e gli scambi internazionali (impossibili per molti mesi).

"La partita della scuola diventa molto sanitaria" ha messo in chiaro il ministro Azzolina. Per un pedagogista come Daniele Novara non è una buona notizia: "La scuola è stata commissariata dalla sanità, con un senso di angoscia che genera un eccesso di protocolli e procedure, anche l’obbligo di non spostare i banchi o la scelta nei nidi di Milano di far indossare alle educatrici tute, mascherine, visiere, guanti: un trauma per i piccoli. Impossibile fare scuola se non puoi più fare nulla. Ma così ledi i diritti dei bambini e la libertà di insegnamento. Dobbiamo riaprire scuole, non sanatori".

Scuola, la didattica a distanza per l'anno scolastico 2020-2021

"Il realismo ci induce a pensare che gli orari saranno contingentati - commenta Angela Nava Mambretti, voce dei Genitori democratici - sarà una scuola diversa, che non potrà usufruire di tutte le esperienze sensoriali che si adottano coi piccoli o dei laboratori per i grandi. L’educazione sanitaria rosicchierà i tempi della scuola normale. La didattica a distanza? Avendo visto come si metteva male la partita della ripresa, è il male minore"

Quale e quanta sarà la disattica a distanza? Nella maggior parte degli istituti superiori, da Torino a Palermo, scrive Repubblica,  la ripartenza sarà con la “Dad”, solo alle prime e, in parte, alle quinte sarà garantita la presenza. C'è chi propone lezioni miste scadenzate al ritmo di una settimana, chi a giorni alterni. Idee, proposte, si va per tentativi.

C’è chi fa un mix: a turno metà classe o un gruppetto di pochi segue a distanza e in sincrono. Chi invece è per la linea “tutti connessi o tutti in aula"

I calendari saranno capolavori d'incastri: al liceo Volta di Milano, gruppi in media di tre studenti del triennio resteranno a casa, a turno, per uno o due giorni: avranno lavoro assegnato dai docenti. Saranno i “presenti fuori aula”, nuova categoria di alunni nell’era Covid. E' una scuola da reinventare. Proviamoci, tutti insieme: docenti, studenti, genitori. Non sarà una passeggiata. 

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