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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Niente Dad

Scuola, si torna in classe il 7 o 10 gennaio con lo screening di Figliuolo

La didattica a distanza non è all'orizzonte. Il commissario: "Siamo pronti ad avviare lo screening nelle scuole, ogni Regione metterà a punto un dispositivo". Poi i sindaci potranno sempre chiudere gli istituti con ordinanze di carattere locale

Mario Draghi lo ha escluso, sulla scuola non vale il refrain "decideremo in base ai dati" che il premier ha spesso utilizzato per rispondere nelle ultime settimane alle domande sulle prossime strategie anti-Covid. Il 7 o 10 gennaio 2022 la scuola riparte in presenza. A meno che... Procediamo con ordine. L'ipotesi presentata da alcune regioni, Emilia Romagna in testa, di un rientro in Dad fino al 31 gennaio, dalla terza media in su, non è stata nemmeno presa in considerazione.

Da una parte ci sono fondi per potenziare il tracciamento, dall'altra l'esecutivo ha previsto mascherine Ffp2 per tutelare gli insegnanti a contatto con gli alunni esonerati dai dispositivi di protezione: sotto i sei anni o fragili. A Repubblica varie regioni hanno espressamente detto che la Dad non è all'orizzonte: sono Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Puglia, Calabria e Sardegna. Il 21 dicembre, ultimo giorno per cui ci sono dati certi, c'erano da nord a sud almeno 10.000 classi in Dad, circa il 2,4 per cento degli studenti. Ma da lunedì 20 dicembre in tanti per evitare vacanze di Natale in quarantena per tutta la famiglia avevano deciso per il "ritiro dei figli da scuola": i quotidiani oggi si interrogano se alcuni genitori potrebbero decidere autonomamente di allungare le vacanze natalizie fino a quando il contagio Omicron non darà segnali di discesa, ma per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano è fantascienza. La scuola riparte dopo l'Epifania, in presenza.

"Siamo pronti ad avviare lo screening nelle scuole" dice al Corriere della Sera il generale Francesco Paolo Figliuolo - commissario straordinario per l'attuazione delle misure per il contenimento e il contrasto del Covid-19; assicura che il piano è operativo di fronte all'impennata dei contagi registrata nell'ultima settimana a causa di Omicron. Per quanto riguarda lo screening nelle scuole, "ogni Regione metterà a punto un dispositivo e grazie alla grande disponibilità del ministro alla Difesa Guerini avremo il supporto dei team e dei laboratori militari. Prima della pausa natalizia, il personale militare ha effettuato oltre 18 mila tamponi in 470 istituti scolastici. La Difesa, che è prontamente scesa in campo sin dall`inizio della pandemia sta attualmente impiegando a sostegno delle Regioni una parte importante delle proprie risorse di personale e di strutture specializzate, che operano in un ampio spettro di attività. Lo screening è una di queste".

Piena sintonia di Draghi con il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, che aveva bollato l'eventuale ritorno generalizzato in dad come "sbagliato" facendo leva sull'elevato tasso di vaccinazione non solo del personale ma anche degli studenti che possono aderire alla campagna. Potranno essere però sempre i sindaci a decidere di chiudere gli istituti scolastici a livello locale in caso di aumenti considerevoli dei contagi a livello locale: ne hanno la possibilità, a norma di legge. Il presidente di Aifa Giorgio Palù aveva detto qualche giorno fa che "la risposta al quesito se allungare o meno le vacanze è sì se abbiamo la possibilità di recuperarle successivamente, purché i ragazzi non perdano l'istruzione che è fondamentale". Non dovrebbe succedere.

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