Lunedì, 21 Giugno 2021
Si torna tra i banchi

La scuola riapre il 7 gennaio, ma al 50%

Medie e superiori ripartono con la didattica a distanza, secondo quanto annunciato dal ministero dell'Interno. La ministra dei Trasporti De Micheli assicura che ci saranno più mezzi del trasporto locale e una riorganizzazione degli orari

C'è l'atteso via libera alla ripresa delle lezioni in presenza nella scuola al 50% da giovedì 7 gennaio. Il Viminale, in una nota, ha annunciato che "le prefetture hanno adottato i documenti operativi all'esito dei lavori dei tavoli di coordinamento scuola-trasporti istituiti in tutte le province in vista della ripresa" e "dell'ordinanza del ministro della Salute del 24 dicembre 2020 che limitatamente al periodo 7-15 gennaio riduce la presenza in classe al 50%".

La scuola riapre il 7 gennaio 2021 in presenza

Soddisfatte le ministre dell'Istruzione, Lucia Azzolina, e dei Trasporti, Paola De Micheli. Quest'ultima assicura più mezzi per il trasporto pubblico locale. "Grande soddisfazione per il risultato raggiunto", è stato il commento di Azzolina al via libera alla ripresa delle scuola in presenza. "In pochi giorni - ha spiegato - i tavoli guidati dai prefetti hanno permesso di elaborare misure specifiche, territorio per territorio, e subito operative. Un lavoro di squadra di cui andare fieri. Nell'unico interesse di studentesse e studenti".

La ministra dei Trasporti ha assicurato che per la riapertura delle scuole l'esecutivo sarà pronto. "L'impegno di tutti è stato massimo e di questo ringrazio molto i prefetti. Grazie - si legge in una nota - a questo coordinamento la scuola ripartirà più sicura con più mezzi del trasporto locale e una riorganizzazione degli orari. Chiuderla è stata tra le scelte più sofferte affrontate dal governo, il lavoro di tutti e la collaborazione istituzionale ci consentirà di riaprirla".

Avendo come obiettivo quello di riportare in aula dal 7 gennaio anche gli studenti delle scuole secondarie, Francesco Boccia, ministro degli Affari Regionali, ha spiegato che "in queste settimane su tutti i territori regionali è stato fatto un lavoro incessante di raccordo dei diversi livelli istituzionali per garantire tutti i servizi pubblici, a partire dalla sicurezza sanitaria. Con Regioni, Comuni e Province è stato fatto un eccellente lavoro di coordinamento dai prefetti e oggi i piani operativi sono pronti per essere attuati". "La scuola è una responsabilità collettiva, una sfida - ha aggiunto - che vinciamo se accompagnata da una continua leale collaborazione tra tutti i livelli istituzionali".

"Dal 7 gennaio l'Italia potrà essere tutta zona gialla"

"Non conosco esattamente i dati di  tutte le regioni, ma siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che andrà in questo modo". Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa risponde ad Affaritaliani alla domanda se da giovedì 7 gennaio tutto il Paese sarà in zona gialla. "Non si possono escludere nuove zone rosse, dipenderà dall'andamento dei dati", ha aggiunto. Il 7 gennaio, spiega, "si ricomincia con la normale colorazione, giallo, arancione e rosso, sulla base delle misurazioni illustrate ogni settimana e che tutti conoscono, a partire dalle Regioni". 

Zampa ha aggiunto che "dal 7 gennaio riapriranno le scuole che sono state chiuse fino a prima della pausa per le festività di Natale. Per quanto riguarda materne ed elementari, che erano già aperte a dicembre, nulla cambia e tutto continuerà come prima". 

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