Lunedì, 17 Maggio 2021

Scuola, Azzolina alle Regioni: ''Didattica rimane di presenza''

Il ministro dell'Istruzione avrebbe ribadito la sua posizione durante l'incontro con le Regioni: "La scuola in presenza è fondamentale per tutti''. Nel Lazio protestano i presidi

La Ministra Lucia Azzolina

Niente didattica a distanza, la scuola resta di presenza. Sarebbe questa la posizione ribadita dalla Ministra Lucia Azzolina nel corso dell’incontro di stamani con le Regioni: "La scuola in presenza è fondamentale per tutti, dai più piccoli all’ultimo anno del secondo grado".

Scuola, distanza o presenza?

Per le secondarie di secondo grado (superiori) una parte di didattica digitale "è già presente", ha ricordato. Sulla differenziazione degli orari le Regioni chiedono al Governo di organizzare eventuali adattamenti per le scuole di secondo grado. Passa dunque la linea del Ministero dell'Istruzione: nessuna misura generalizzata, ma interventi mirati, territorio per territorio, e d’intesa con dirigenti scolastici e famiglie.

La ministra ha poi chiesto che per risolvere le criticità dei trasporti "non si guardi solo a Scuola e Università. La scuola ha "già contribuito a decongestionare i trasporti. Ora si agisca anche su altri settori".

Scuola, la protesta dei presidi nel Lazio

"Vogliono chiudere le scuole e lasciare aperto questo mercato pro-covid? Blocchiamo il sistema scolastico e non controlliamo Porta Portese? Nulla contro, ma già alle 8 del mattino non c'era distanziamento tra i banchi, i camioncini stazionavano dall'altro lato della strada nonostante le delibere del dodicesimo municipio. Ci sono centinaia di abusivi senza mascherina. E' un verminaio. Alle 11 qui ci sarà il caos". A denunciarlo è Mario Rusconi, presidente Associazione nazionale presidi Lazio, che indignato commenta: "I politici pensano di poter risolvere chiudendo tutte le scuole? Questo è uno schifo, una vergogna".

"Ho appreso che nel governo c'è chi è per la chiusura totale - prosegue il presidente Anp Lazio - anche se Azzolina e Conte si oppongono. Le scuole sono furibonde. I problemi dei contagi a scuola sono inesistenti. Adesso si inventano lo scaglionamento alle superiori che è già in vigore. Quello molto più pesante delle 11. Follia. Ma i ragazzi quando studierebbero? A che ora tornerebbero a casa? Ma sanno questi signori che l'80% della popolazione scolastica di licei e professionali non fa parte di un circuito scolastico topografico? Che in metropoli come Roma si devono mettere in conto almeno due ore per gli spostamenti?".

Quindi conclude: "E Porta Portese è un mercato autorizzato. Andassero a controllare i mercati abusivi della domenica. Come Tor Sapienza , incrocio Prenestino con Palmiro Togliatti, invece di bloccare le scuole!".

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