Giovedì, 6 Maggio 2021
Ipotesi

Le scuole aperte a luglio 2021?

Nessuna vera modifica del calendario scolastico al momento è all'orizzonte, le lezioni termineranno a metà giugno come previsto. Ma le scuole potrebbero restare aperte fino a luglio, e persino inizio agosto, con una vasta offerta non obbligatoria di spazi di laboratorio e socializzazione

Meglio metterlo subito in chiaro: nessuna vera modifica del calendario scolastico al momento è all'orizzonte, le lezioni termineranno a metà giugno come previsto. Il calendario dipende dalle Regioni, che hanno sempre la parola finale sulla data di chiusura delle scuole a fine anno scolastico. Il ministro Bianchi incontrerà nei prossimi giorni gli enti locali.

Scuole aperte nell'estate 2021: le ipotesi

Le scuole, o parte di esse, potrebbero restare aperte fino a luglio, e persino inizio agosto, con una vasta offerta non obbligatoria di spazi di laboratorio e socializzazione. L'obiettivo è dare ai ragazzi che lo vogliano la possibilità di recuperare la dimensione di relazione e socializzazione che negli ultimi 12 mesi è stata assente. La riapertura delle scuole potrebbe essere realtà dal 7 aprile 2021 in avanti, con modalità tutte da definire.

Il piano per l'estate dovrebbe coinvolgere primarie, medie e superiori. Ogni scuola potrebbe essere invitata a ideare un programma con iniziative dedicate allo sport, a laboratori teatrali e di spettacolo. Al Miur valutano costi e risorse disponibili, per coinvolgere non tanto - o meglio, non solo - gli insegnanti, ma associazioni di volontariato e professionisti. Insomma tenere aperte le scuole fino a fine luglio - e se possibile anche per una parte di agosto - per "attività di laboratorio e di socializzazione" per creare una continuità nella vita dei ragazzi. Sperando in un ritorno alla normalità per davvero nell'anno scolastico 2021-2022. Un'estate fatta quindi di attività che si potranno svolgere al chiuso ma - soprattutto - all’aperto: sport, teatro, spettacoli, coding, arte, fotografia, gite. I laboratori non sarebbero obbligatori per gli studenti, ma su base volontaria, senza voti e senza appelli. Per le scuole superiori, non è dato sapere al momento quando si svolgeranno i corsi di recupero per i "rimandati". 

La percentuale di studenti a scuola nelle regioni in zona rossa

"Non è chiaro quanti studenti si possano ammettere a scuola nelle regioni rosse perché non c'è una percentuale chiara - dice il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli a Radio Campus - Si parla di studenti disabili e studenti che devono frequentare corsi di laboratorio negli istituti professionali. Per quanto riguarda i bambini disabili, c'è una circolare del Ministero che invita anche altri studenti ad andare a scuola in presenza per non farli stare da soli, il punto è che non ci sono regole su quanti alunni della stessa classe debbano esserci e comunque non è obbligatorio che ci vadano. Il rischio è che nelle zone rosse si abbiano più studenti che in quelle gialle o arancioni o che comunque si verifichi un sovraffollamento in alcune classi mentre in altre gli studenti disabili restino da soli. Abbiamo chiesto al Ministero di chiarire questa situazione".

I doposcuola per combattere la solitudine da Dad

La Dad per molte famiglie è un problema grosso, così c'è chi si porta avanti. Diverse parrocchie dell'Arcidiocesi di Bologna, guidata dal cardinale Matteo Zuppi, mettono a disposizione locali per i progetti "Dad" e "Doposcuola" volti, in questo tempo di pandemia, ad assistere studenti in didattica a distanza e a sostenerli nell`aiuto allo studio insieme alle famiglie. Con il progetto "Dad", in collaborazione con Agesci e Protezione civile, 20 parrocchie in città e 18 sul territorio metropolitano offrono i propri locali per assistere gli studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado che non hanno la possibilità di accedere alla Didattica a distanza (Dad) in modo autonomo, in particolare per mancanza di computer o connessione. In tal modo essi potranno assistere alle lezioni mattutine grazie alla presenza degli scout. L'Ufficio per la Pastorale Scolastica, inoltre, mette a disposizione un ampio elenco dei doposcuola dell'Arcidiocesi. I doposcuola rappresentano un'occasione per combattere la solitudine o la difficoltà di studio grazie a persone, adulti e giovani, disponibili ad aiutare gli studenti nei compiti del pomeriggio.

Cosa c'è nel piano di Miozzo per riaprire (tutte) le scuole al più presto

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