Sabato, 27 Febbraio 2021

Didattica a distanza e orari flessibili: cosa cambia davvero per le scuole superiori

Il chiarimento del Ministero dell'Istruzione: nessun automatismo, le misure proposte dal Dpcm verranno attuate solo in situazioni di particolare criticità

Foto di repertorio

I nuovi interventi sull'organizzazione scolastica per le scuole superiori avverranno solo in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorità sanitarie o dagli Enti locali, e attraverso la regia dei Tavoli regionali e locali con gli Uffici scolastici. Lo precisa il ministero dell'Istruzione in una nota inviata oggi ai dirigenti scolastici per accompagnare l'attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri approvato ieri.

La nota, elaborata anche con l'accordo dei sindacati di settore, precisa quindi che non ci sarà nessun automatismo nell'attuazione delle misure proposte dal Dpcm. "La normativa è di carattere generale e fa espresso riferimento agli specifici contesti territoriali; pertanto, non dispone in maniera perentoria di modificare l'esistente in assenza di dichiarati stati di criticità o di pericolo" si legge nella nota.  

"Dove le situazioni territoriali, anche grazie al lavoro concertato durante i mesi estivi, hanno mostrato di funzionare, nulla ha la necessità di essere al momento cambiato, fatte salve eventuali situazioni di criticità da esporre e affrontare ai tavoli regionali".

Didattica a distanza e orari flessibili: cosa cambia per le scuole superiori

Il ministero ha spiegato quindi che per la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado non cambia nulla. Le scuole secondarie di secondo grado potranno invece adottare, in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorità sanitarie o dagli Enti locali, ulteriori forme di flessibilità della loro organizzazione, incrementando, ad esempio, il ricorso alla Didattica Digitale Integrata. Oppure modulando ulteriormente (rispetto a quanto già disposto da settembre) orari di ingresso e uscita delle alunne e degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani. Nell'ambito di questa possibile ulteriore modulazione, le scuole predisporranno che l'ingresso avvenga non prima delle ore 9, come previsto dal Dpcm di ieri.

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