Martedì, 13 Aprile 2021
Italia

Scuola, addio alle note sul registro e alle sospensioni

Abrogate le sanzioni disciplinari, ma solo per gli alunni delle scuole elementari. Lo stabilisce un emendamento al disegno di legge che reintroduce l'educazione civica nelle scuole come materia obbligatoria

Stop a note sul registro e sospensioni per i bambini delle scuole elementari. A stabilirlo un emendamento al ddl che introduce l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole.

Nello specifico viene abrogata una norma del 1928 che prevedeva queste punizioni. In particolare vengono abrogati gli articoli 412, 413 e 414 in cui si fa riferimento a mezzi disciplinari in caso di ''mancanza grave'' da parte degli alunni che vanno dalla nota sul registro con comunicazione scritta ai genitori, sospensione da scuola da uno a dieci giorni di lezione, esclusione eventuale dagli scrutini o esami, espulsione dalla scuola con perdita dell'anno scolastico.

Punizioni, in realtà, già molto rare tra i banchi degli alunni delle elementari, che fanno riferimento ad alcuni articoli di un Regio decreto del 1928.

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Il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, sottolinea come le norme abrogate fanno parte di un regolamento che non si usa da più di 20 anni. "Questo non vuol dire che a fronte di comportamenti sbagliati non ci siano reazioni da parte della scuola -spiega Giannelli all'egenzia Dire- in caso di necessità si riprende il bambino e si chiama la famiglia per concordare soluzioni da adottare. Tutto questo clamore intorno a questo provvedimento".

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"L'articolo 8 del disegno di legge,- relativo ai rapporti tra scuola e famiglia - spiega il Miur - non fa altro che estendere anche alla scuola primaria, infatti, il Patto educativo di corresponsabilità che già oggi disciplina, in maniera dettagliata e condivisa, i diritti e doveri degli studenti delle scuole secondarie nei confronti delle istituzioni scolastiche, comprese le relative sanzioni. Viene operato, dunque, un allineamento normativo in tutti gli ordini di scuola, con il conseguente superamento di alcune norme del passato". +

In particolare, prosegue il Ministero, "come già avvenuto per la scuola secondaria, per la quale sono state abrogate, già nel 1998, le sanzioni previste da un Regio Decreto del 1925, vengono, conseguentemente abrogate, anche per la scuola primaria, le sanzioni previste da un Regio Decreto del 1928. Tali disposizioni erano peraltro già state di fatto superate dai regolamenti d'istituto previsti, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, dal Testo Unico della scuola del 1994. Le sanzioni restano, ma all'interno di un quadro normativo attualizzato".

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