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Martedì, 31 Gennaio 2023
Scuola

Ritorno a scuola, che salasso: 522 euro per ogni ragazzo

I dati di Federconsumatori: +0,7% rispetto al 2016. Diminuiscono, invece, le spese per libri e dizionari

Ritorno a scuola... e mano al portafogli. Acquistare l'occorrente per il ritorno dei ragazzi sui banchi di scuola rappresenta una notevole voce di spesa, tanto che le famiglie iniziano ad acquistare i prodotti necessari già da ora, in modo da spendere poco per volta. Come ogni anno L’O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori - ha monitorato del materiale scolastico, registrando un aumento medio del +0,7% rispetto al 2016. Complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) passerà da 518 euro dello scorso anno a 522 euro di quest’anno. Ad aumentare maggiormente sono i diari e gli zaini.

Secondo i dati raccolti da Federconsumatori, particolarmente gravosi, come sempre, risultano i costi per i libri di testo. Nonostante sia stata rilevata una flessione rispetto allo scorso anno, le spese sono ancora elevate e mettono a dura prova i bilanci delle famiglie: nel 2017 mediamente per i libri + 2 dizionari si spenderanno 462 € per ogni ragazzo, il -7,2% rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici).

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Le spese sono particolarmente alte per gli alunni delle classi prime. Nel dettaglio:

Uno studente di prima media spenderà mediamente per i libri di testo + 2 dizionari 429,11 € (il -7% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti +522,00 € per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 951,11€.

Un ragazzo di primo liceo spenderà per i libri di testo + 4 dizionari 688,83 € (il -9% rispetto allo scorso anno) +522,00 € per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.210,83 €.

Cifre di questa portata risultano proibitive per molte famiglie e non sono rari, purtroppo, i casi di ragazzi costretti, loro malgrado, a rinunciare agli studi superiori per motivi economici. E’ quindi evidente la necessità di potenziare le agevolazioni per l’acquisto dei testi scolastici destinate alle famiglie meno abbienti. "Le conseguenze della povertà e del disagio sociale si ripercuotono con particolare intensità sui minori e assicurare il diritto allo studio dei ragazzi attraverso sostegni mirati è un’operazione di civiltà", dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

"In questo quadro - spiega Federconsumatori - è opportuno che il Ministero dell’Istruzione provveda ad avviare controlli rigidi sui tetti di spesa previsti per i libri, per evitare che vengano superati, e ad intraprendere interventi mirati ad incentivare l’editoria elettronica. Auspichiamo inoltre che si inizino finalmente a pubblicare online gli aggiornamenti per le nuove edizioni dei testi e ad ampliare i prestiti da parte di scuole e biblioteche comunali".

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