Martedì, 18 Maggio 2021
Italia

Studenti in piazza contro l'alternanza scuola-lavoro: "Sfruttati nelle aziende"

In tuta blu come gli operai: gli studenti sono in sciopero contro la riforma Buona Scuola e nello specifico contro la cosiddetta "Alternanza scuola-lavoro"

Studenti in sciopero: i perché della protesta

Come racconta l’indagine pubblicata nel mese di maggio 2017 dall’Unione degli studenti, infatti, ben il 57% degli studenti intervistati ha svolto percorsi non congruenti con il loro percorso di studi, e su 15.000 studenti ben il 40% ha riscontrato una violazione diretta dei diritti minimi sanciti nella circolare di “chiarimento” del ministero dell’Istruzione.

Tra i punti contestati quello delle risorse finanziarie: l’obbligatorietà delle ore infatti non è sostenuta da un finanziamento che garantisca la sostenibilità economica di questi percorsi. A confermare questi dati e allarmare ulteriormente sono i casi limite emersi recentemente, anche grazie allo sportello “Sos alternanza estiva” dell’Unione degli studenti, che ha visto giungere denunce oltre ogni immaginazione.

Parma uno studente è stato chiamato per trasportare ombrelloni sotto il sole per tutta la giornata. A Milano ben 200 studenti hanno sostituito i lavoratori in una struttura alberghiera durante la stagione estiva. A La Spezia un ragazzo si è ferito gravemente mentre guidava un carrello elevatore. A Salerno centinaia di ragazzi hanno lavorato gratis durante il periodo delle Luci d'Artista: sono stati guide turistiche nelle strade, ciceroni nei musei, addetti agli info-point, ma anche cuochi in ristoranti e alberghi.

"L’urgenza di uno statuto delle studentesse e degli studenti - denunciano dall'unione degli studenti - capace di difenderci è testimoniato anche dai casi di Monza, in cui quattro studentesse hanno subito molestie sessuali durante l’alternanza, un caso che ha fatto emergere l’incapacità della scuola di tutelare le sue stesse studentesse esponendole maggiormente ad un gravissimo atto di violenza maschile".

Dall’approvazione della “Buona Scuola”, oltre 600.000 studenti frequentanti il triennio delle scuole medie superiori sono stati impiegati nelle 200 e 400 ore obbligatorie di “alternanza scuola-lavoro.

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