Martedì, 1 Dicembre 2020
Napoli

Tonino, il maestro che porta la scuola sotto i balconi di Napoli

Se i bambini non vanno a scuola, la scuola va dai bambini e porta nelle case dei napoletani Gianni Rodari. L'idea (bellissima) è del maestro Tonino Stornaiuolo

Dalla Dad alla Dab. Non solo proteste contro la scelta del governatore della Campania Vincenzo De Luca di chiudere le scuole fino al prossimo 30 ottobre (ma da lunedì riapriranno le elementari). A Napoli, infatti, nascono forme di insegnamento alternative alla Dad, la didattica a distanza, per garantire agli studenti la continuità negata ancora una volta dall'emergenza sanitaria.

Il maestro Tonino Stornaiuolo e la Dab (didattica dai balconi) a Napoli

È il caso della Dab, la didattica dai balconi, messa in campo dal maestro Tonino Stornaiuolo: tra le strade della città il professore, insegnante di storia e geografia di una quinta elementare, passa sotto le finestre dei propri alunni e, partendo dalla lettura delle favole di Gianni Rodari, fa lezione a tutto il vicinato.

Il maestro si è recato a piedi sotto casa dei suoi allievi e ha letto e spiegato loro Gianni Rodari. Dai balconi non si sono affacciati solo i bambini, ma anche genitori e vicini, conquistati dall’iniziativa, annunciata dallo stesso maestro il 18 ottobre tramite Facebook: "In Campania parte la Dad - ha scritto -. Io e i bambini delle classi proveremo invece la Dab, didattica ai balconi. Passerò sotto i balconi, i palazzi, le strade, le case, i vicoli di ognuno di loro e continuerò quello che avevamo lasciato sospeso in classe: leggere Rodari e partire da quei testi per dare una consegna".

"Era qualcosa che già avevo in testa da un po' - racconta alla Dire Stornaiuolo -. La scuola dove insegno ha un'impostazione fondata sul portare il più possibile la didattica fuori dalle aule e nell'immaginare forme di insegnamento alternative. Da lunedì scorso - prosegue - stavo lavorando su Gianni Rodari, in occasione dei 100 anni dalla nascita che si celebreranno il prossimo 23 ottobre". Poi il giovedì seguente è arrivata l'ordinanza che chiude tutte le scuole campane: "Sono cominciati ad arrivarmi i messaggi dei bambini sconsolati per la chiusura delle scuole - ricorda il maestro - e quindi ho deciso di fare qualcosa per loro e per me, perché la mia paura era quella di non poter vedere i bambini per 5 o 6 mesi, come già successo, non volevo accettarlo".

"Mi hanno chiesto di uscire di nuovo dai balconi"

E così ieri Stornaiuolo ha preso i libri di Rodari che stava leggendo ai ragazzi e, zaino in spalla, è andato a fare lezione: "Mi sono organizzato con i genitori e abbiamo fatto questa sorpresa ai bambini per i vicoli di Napoli. Abbiamo letto 'Telegramma' e 'La fuga di Pulcinella' - aggiunge -, due testi che hanno come filo conduttore il tema della libertà. Il compito che è toccato ai ragazzi è stato scrivermi cosa fosse per loro la libertà e di raccontare il giorno che si sono sentiti particolarmente liberi nella loro vita. Oggi, che è cominciata la didattica a distanza, mi hanno mandato i loro lavori. Però poi mi hanno chiesto di uscire di nuovo dai balconi, anche quando si tornerà a scuola, perché gli è piaciuto molto".

L'iniziativa di Stornaiuolo è stata apprezzata anche dagli abitanti del vicinato, interessati e sorpresi per questo maestro che canta e declama versi sotto le finestre. Il successo della didattica ai balconi è stato tale che il prossimo giovedì 22 ottobre le lezioni si trasferiranno sui tetti della Fondazione Foqus per leggere Rodari a tutte le scuole che vorranno partecipare. "Per ricordare lo scrittore - conclude Tonino Stornaiuolo -, ma anche per dirci che in fondo fare qualcosa, anche in questi giorni, è ancora possibile".

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