Mercoledì, 14 Aprile 2021
Italia

Vaccini, obbligo flessibile e polemiche: caos sul rientro a scuola

Il ministro della Salute vuole introdurre un diverso calendario vaccinale a seconda di Regioni e contingenze. Gli esperti attaccano: secondo i pediatri depotenziare l'obbligo oltre ad essere un errore, sarebbe in contrasto con le norme vigenti

Vaccini obbligatori sì (certo), ma a scuola entreranno tutti i bambini, anche quelli non vaccinati? Probabilmente sì, anche se ad oggi si profila un vero e proprio caos a settembre alla riapertura delle aule.

La presa di posizione dei presidi italiani - che non vogliono applicare la nuova circolare Grillo-Bussetti impendendo l'accesso ai bambini non vaccinati - viene bollata come "una polemica assolutamente surreale e tardiva" dallo stesso ministro della Salute, Giulia Grillo.

"L'autocertificazione è un atto deciso dal precedente governo, e utilizzato per tutto il 2017, che è stato solo proseguito anche per il 2018". 

"L'autocertificazione - ribadisce la titolare del governo - è stata adottata perchè "in mancanza di un'anagrafe vaccinale nazionale, che la Lorenzin non ha fatto, non volevamo caricare di oneri ulteriori i cittadini. Ribadisco però che autocertificare non significa certificare il falso, perchè sennò - fa nota il ministro - ti becchi sei mesi di carcere".

Vaccini, la proposta di legge per "l'obbligo flessibile"

Tuttavia il ministro della Salute integra le sue affermazioni con un annuncio che scuscita ancora più polemiche. La maggioranza di governo ha infatti depositato una proposta di legge che prevede "misure flessibili di obbligo vaccinale" per superare l'annunciata intenzione dalle Regioni di impugnare davanti alla Corte Costituzionale l'emendamento sui vaccini inserito nel milleproroghe.

"Spingeremo per il metodo della raccomandazione che é quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche" 

In sostanza nel piano del Governo c'è l'idea di prevedere un diverso piano/calendario vaccinale a seconda delle Regioni e delle circostanze, ad esempio nel caso di una particolare recrudescenza di malattie infettive come il morbillo.

Ma gli esperti attaccano il Governo: secondo i pediatri depotenziare l'obbligo oltre ad essere un errore, sarebbe in contrasto con le norme vigenti.

Vaccini, pediatri contro il Governo: "No all'autocertificazione"

"L'autocertificazione non è utilizzabile in sanità e per quanto riguarda i vaccini, oltre a mettere in crisi l'obbligo vaccinale, contrasta anche con la normativa vigente sulla sburocratizzazione". Lo sostengono i professori ordinari di Pediatria che in una nota del Collegio di categoria criticano le iniziative del Governo in merito al "depotenziamento dell'obbligo vaccinale legato alla possibilità di autocertificare, in base alla circolare del ministero del 5 luglio, le vaccinazioni del bambino all'ingresso nelle istituzioni scolastiche da 0 a 16 anni".

"I certificati medici, sanitari non possono essere sostituiti da altro documento".

L'autocertificazione, secondo il Collegio dei professori ordinari di Pediatria "allenta le maglie del controllo ed aumenta il rischio che un numero crescente di bambini accedano alla comunità scolastica senza le necessarie protezioni nei confronti di malattie che possono sconvolgere la loro vita e quella delle loro famiglie".

"I sostenitori 'no-vax'non hanno mai visto giungere al pronto soccorso pediatrico un bambino non vaccinato in coma per encefalite da morbillo, o un lattante in apnea per pertosse, o un neonato con compromissione neurologica, cieco e sordo a causa della rosolia contratta dalla madre in gravidanza".

Vaccini, il governo vuole l'obbligo flessibile: le reazioni

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