Lunedì, 30 Novembre 2020

Adottare un gatto: i falsi miti più comuni a cui non credere

Adottare un gatto è un modo per donare amore e rendere la propria vita più allegra

Teneri e simpatici: non c’è alcun gatto che non abbia questi due pregi, ma non tutti possono dirsi fortunati, soprattutto quelli che vengono abbandonati e che finiscono nelle associazioni.

Anche se sono sfortunati, hanno tanto affetto da donare e meritano una seconda possibilità, spesso però, ci facciamo frenare da alcuni dubbi sul loro comportamento.

Riusciranno ad adattarsi? Dovremo prenderci continuamente cura di loro? Sono queste le domande che ci poniamo prima di adottare un gatto. In realtà tante convinzioni sugli animali provenienti da queste strutture sono soltanto dei falsi miti.

Se abbiamo bisogno di saperne di più non dobbiamo fare altro che sfatare queste convinzioni sbagliate e accogliere un bel micio in famiglia.

I gatti vengono abbandonati perchè problematici

L’abbandono dei gatti non è legato al carattere del pet! Pensare che i felini si trovano nelle strutture per problemi comportamentali, è sbagliato perchè il più delle volte dietro alla rinuncia si nascondono motivazioni futili. Molti decidono di abbandonare i mici a causa della nascita di un bambino, di un trasloco in un appartamento più piccolo o per colpa dell’inesperienza che porta a non riuscire a far fronte alle necessità del pet.

I gatti da adottare sono tutti malati

Purtroppo questa è una convinzione molto diffusa e uno dei falsi miti più difficili da sfatare! I gatti presenti nelle associazioni non sono affatto malati, una volta arrivati nella struttura i volontari li sottopongono a visite mediche, vengono curati nel caso in cui ce ne sia bisogno e durante il periodo in cui vengono ospitati sono sottoposti alla normale prassi medica.

Curare un gatto adottato è costoso

Anche questo è un falso mito! Come abbiamo visto, i gatti all’interno degli enti vengono tenuti costantemente sotto controllo e curati in caso di necessità. Quindi una volta adottato, il nostro compito è semplicemente quello di fargli fare una visita dal veterinario e mantenerlo in buona salute.

I gatti difficilmente si abitueranno a un nuovo ambiente

Questa convinzione è del tutto sbagliata come le altre! I gatti sono animali molto affettuosi, nel momento in cui trovano un ambiente accogliente, in poco tempo si adattano al contesto che li circonda.

All’inizio potrebbero trovarsi spaesati, ma basta avere pazienza e insegnargli le cose più importanti, ad esempio dove fare i bisogni, e nel giro di poco tempo si sentiranno a loro agio.

Si corre il rischio di prendere il gatto sbagliato

Questo non è assolutamente vero. I gatti sono costantemente seguiti da volontari che conoscono perfettamente il carattere dei loro ospiti. Quindi quando decidiamo di adottarne uno, faranno il possibile per proporci il felino giusto per noi. L’obiettivo di queste strutture è quello di trovare una nuova famiglia al pet e assicurargli una vita serena e tranquilla!

Adottare un gatto è complicato

Molti rinunciano ad adottare un gatto perchè la procedura è lunga e complicata. In realtà non è così! É ovvio che quando si sceglie questa soluzione non possiamo pensare di andare nella struttura, scegliere il micio che ci piace e portarlo subito a casa.

C’è un iter da seguire pensato solo ed esclusivamente per il benessere del felino ed essere sicuri che viva in un ambiente protetto e sicuro, ma anche per capire se è il micio adatto a noi e alle nostre esigenze.

Come adottare un gatto

Ora che abbiamo sfatato i falsi miti e in particolare abbiamo capito che adottare il gatto non è un’impresa impossibile, vediamo cosa fare prima di accogliere il micio in casa.

Il primo passo è rivolgersi a una struttura accreditata. Esistono oasi feline, rifugi e casette in zone della città tranquille e a contatto con il verde. Ce ne sono davvero tante di queste strutture e si possono trovare utilizzando internet o un semplice elenco telefonico.

Nel caso in cui usassimo il web, ci sarebbe un modulo da compilare per essere ricontattati e prendere un appuntamento con i volontari. Lo stesso avverrebbe se il primo contatto fosse telefonico. La visita sul posto e la conoscenza dei volontari serve a noi e a loro per capire qual è il felino più adatto alla nostra famiglia.

Una volta stabilito che siamo in grado di accogliere un animale domestico, dobbiamo compilare un documento in cui ci impegniamo a prenderci cura del pet e a sottoporlo a visite veterinarie e vaccinazioni.

Una volta risolta la parte burocratica possiamo accogliere il micio in casa, ma per un breve periodo ci saranno delle visite da parte dei volontari. Non solo si assicureranno che il felino si trovi a suo agio nella nuova famiglia, ma ci aiuteranno a interagire con lui nel modo corretto durante i primi tempi.

Qui alcune delle strutture di Bari, Milano, Padova, Roma e Torino.

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