Mercoledì, 23 Giugno 2021
Animali domestici

Animali e superstizioni: false credenze e racconti su cani, gatti e non solo

Intorno alla figura degli animali ruotano tantissime leggende e credenze popolari, dal gatto nero simbolo di sfortuna all’ululato del cane presagio di disgrazie

Le superstizioni legate agli animali, dai cani ai gatti, fino agli uccelli, esistono da sempre. Si tratta di racconti tramandati di generazione in generazione, ormai radicati nella tradizione culturale, come ad esempio la credenza sul gatto nero porta sfortuna, oppure, l’uccello che entra in casa simbolo di cattivi presagi, o ancora l’ululato del cane indice di malaugurio, per citarne solo alcuni.

Di seguito sono riportate alcune delle più famose credenze e superstizioni sugli animali, e alcuni racconti legati al periodo delle festività natalizie, come l'Epifania.

La leggenda della Befana e del gatto nero

Questa storia racconta della Befana e del suo gatto nero, e tende a ribaltare l’idea del gatto nero come simbolo di sfortuna

La leggenda narra che anticamente tutti i felini erano tigrati, e che l’unico esemplare di gatto nero fosse proprio quello della Befana.

Questo unico gatto non viveva sulla terra, ma vi faceva visita solo il 6 gennaio, quando accompagnava la Befana a cavallo della sua scopa.

Come tutti gli esemplari della sua specie, anche il gatto della Befana era molto curioso e spesso si domandava come potesse essere la vita degli umani sulla terra; purtroppo, non conosceva questo pianeta perché vi faceva visita solo il 6 gennaio e dopo si ritirava con la sua vecchia padrona in una sorta di letargo fino all’anno successivo.

La leggenda narra che una notte del 6 gennaio, mentre accompagnava la Befana nella distribuzione dei regali alle famiglie, spinto dalla curiosità si sporse dalla scopa e cadde giù finendo nel caminetto di una casa; a quel punto la befana, invece di arrabbiarsi e correre a recuperare il suo compagno a 4 zampe, lasciò il suo gatto nero come regalo alla famiglia.

Quest'ultima con immensa gioia e stupore accolse il gatto a braccia aperte, ed è da quel momento che sulla terra accanto ai gatti tigrati iniziarono a circolare anche i gatti neri.

Questa leggenda vuole insegnare che i gatti neri sono simbolo di buona fortuna, perché considerati come regalo della notte dell’Epifania.

La figura del gatto nero: differenza tra paesi e culture 

Il gatto nero in molte culture è visto come simbolo di cattiva sorte e malaugurio, come in Italia, Spagna e Stati Uniti; al contrario in paesi come Inghilterra, Scozia e Giappone il gatto nero è simbolo di buon auspicio e si ritiene che averne uno in casa porti prosperità e benessere. 

In Cina, invece, il gatto nero è portatore di povertà, fame e miseria; mentre, in Germania si ritiene che se un gatto nero attraversa la strada da sinistra a destra porta fortuna, al contrario da destra a sinistra porta sfortuna. Infine, in Lettonia quando nasce un gatto nero significa che ci sarà presto buon raccolto per tutti.

Sempre intorno alla figura del gatto, non solo nero, vi sono tantissime altre credenze buone e cattive:

  • In Scozia si crede che se un gatto nero trova rifugio davanti all’entrata di un’abitazione, porterà tanta felicità alla famiglia che ci abita 
  • In Cina si pensa che quando un gatto con la coda bianca entra in casa annuncia il decesso di uno degli abitanti
  • In Indonesia versare dell’acqua su un gatto farà piovere nei mesi più aridi
  • Nel sud Europa si crede che se un gatto va sulla tomba di un parente defunto, questo tornerà in vita sotto forma di vampiro
  • In Germania si crede che le donne nubili in età giovane se si prendono cura di un gatto avranno più possibilità di trovare marito
  • In Italia esiste il detto «vedi il gatto sbadigliare, la bufera vuol scoppiare»
  • Un gatto accanto alla culla di un neonato porta fortuna perché scaccia tutti gli spiriti maligni
  • Sentire un gatto starnutire porta prosperità e ricchezza
  • In Irlanda si pensa che se si uccide un gatto, anche accidentalmente, sono previsti ben 17 anni di disgrazia

Il cane e le superstizioni: falsi miti e leggende su Fido

Anche il cane non è escluso dalle superstizioni e dalle leggende. 

Una delle più conosciute riguarda il suo ululato simbolo di cattivo presagio; infatti, si pensa che la persona più giovane della famiglia che ha udito l’ululato del cane morirà presto.

Ma non è tutto, infatti in Grecia era usanza pensare che se il cane leccava la mano di una persona, le allungava la vita; questa credenza popolare è da ricollegare al fatto che il cane ha un tipo di saliva disinfettante e cicatrizzante.

Inoltre, tra le credenze popolari sui cani si pensa che pestare i suoi bisogni con il piede destro porti sfortuna, mentre con il sinistro porti fortuna.

Secondo altre usanze, un cane nero che segue una persona fino a casa porta tanta fortuna, e avere un cane nero in casa tiene lontane le persone cattive e il malocchio

Ecco altre leggende e credenze popolari sui cani come simbolo di sfortuna e fortuna:

  • Si pensa che se un cane poggia una zampa sul piede di una giovane donna, questa si sposerà presto
  • Un cane che cammina tra due persone preannuncia litigi 
  • Un cane agitato in casa preannuncia cattivo tempo
  • In Turchia si crede che se un cane abbaia durante una funzione religiosa porti sfortuna e cattiva sorte
  • In Francia, oltre al gatto nero, anche il cane nero è simbolo di sfortuna
  • Incontrare un cane incinta, invece, porta serenità e felicità
  • In molti paesi occidentali, si crede che per scongiurare la malasorte, dopo essere passati sotto una scala, bisogna tenere le dita incrociate fino alla vista di un cane
  • In Inghilterra si crede che farsi seguire da un cane porti fortuna
  • In India i cani sono considerati i animali porta fortuna e protettori dei bambini
  • In Cina si crede che appendere alla culla dei neonati un sacchetto contenente i peli di un cane possa allontanare gli spiriti maligni
  • Secono la cultura musulmana legare al collo di un neonato un dente di cane, potrebbe aiutare la crescita indolore dei denti del piccolo

L’uccello dentro casa: simbolo di malaugurio

Il detto “uccello del malaugurio” deriva proprio da questa falsa credenza popolare, ossia che se un uccello entra dentro casa, annuncia il decesso di qualcuno.

Anticamente, inoltre, secondo l’ornitomanzia si riteneva che attraverso il comportamento degli uccelli fosse possibile interpretare il futuro; così ad esempio, il volo degli uccelli veniva osservato per predire il futuro, infatti se questi volavano verso sinistra il presagio era del tutto nero e negativo.

Altre leggende sui volatili riguardano il gufo e la civetta; si ritiene che durante la notte dell’Epifania sentire il verso della civetta porti sfortuna e sia simbolo di morte. 

Anche il gufo non è esente da superstizioni; infatti, si ritiene che il suo verso sia quello delle anime morte; basti pensare che in letteratura anche Pascoli nella poesia L’assiuolo descrive questo uccello con l’espressione “pianto di morte”.

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